Michele Vitali torna alla Dinamo e sarà allenato dal fratello Luca
Il ritorno del giocatore a Sassari crea una situazione rarissima nella pallacanestro italiana di vertice: in panchina troverà il fratello maggiore. Un precedente recente soltanto a Pistoia
Sassari Non è record ma quasi. Con la rescissione consensuale del contratto di Michele Vitali con Reggio Emilia e l’approdo alla Dinamo Banco di Sardegna (dove sarà allenato dal fratello Luca) si realizza una situazione che si è verificata una sola volta a questi livelli, per quanto si può ricordare: è il caso dei fratelli Della Rosa, nella agitatissima stagione di Pistoia del 2024-2025, quando si trovò ad allenare il fratello Gianluca, seppure per un breve periodo di due gare.
Il roster è virtualmente chiuso, l’undicesimo e dodicesimo spot «saranno occupati a turno da alcuni ragazzi della nostra “cantera” – dice il diesse Paolo Citrini – d’accordo con la società, quelli che stanno crescendo con Peppe Mulas e su cui la Dinamo ha investito, tra i quali al momento ci sono sicuramente il 2009 Michele Cipriano, il 2008 Francesco Brunu e il 2009 Paola Fara (a Sennori in B interregionale nell’ultima parte della scorsa stagione). Tutti faranno anche esperienza in C perché è importante che giochino anche un campionato senior, però Luca potrà modo di averli, di visionarli, di farli migliorare anche con la Serie A».
Per Michele Vitali quello di Sassari è un ritorno che era sulla bocca di tutti dopo la notizia che Luca avrebbe guidato la panchina sassarese, ma che è stato l’ultimo a essere ufficializzato, segno che non tutto è andato liscio nella trattativa con la Reggiana (aveva ancora un anno di contratto) di cui era stato capitano per tre stagioni di fila “diventando punto di riferimento dentro e fuori dal campo” dice il club biancorosso nel salutarlo.
«Dopo questi sei anni : dice Micky – torno con un bagaglio di esperienza sicuramente più ricco, soprattutto nella gestione dei momenti più complicati di una stagione. Della mia prima esperienza alla Dinamo conservo ricordi bellissimi. È vero, si concluse troppo presto a causa della pandemia, e il rammarico per non aver potuto portare a termine una stagione che stava andando così bene è ancora forte. Ma mi tornano subito in mente la vittoria della Supercoppa, il percorso che stavamo facendo in campionato e quello in Basketball Champions League: c'era un entusiasmo straordinario».
E ancora: «Ai tifosi voglio dire che ricordo perfettamente il loro calore. Fu una delle cose che mi colpì di più appena arrivato a Sassari e mi fece capire subito cosa significasse rappresentare la squadra di un'intera isola». Il diesse Citrini dice di lui: «Abbiamo spinto molto per riportare Michele a Sassari perché conosciamo perfettamente il suo valore. È un giocatore vincente, che ha già dimostrato quanto possa essere importante per questa società e che conosce molto bene l'ambiente. Con il suo innesto completiamo il roster con un giocatore di assoluto livello».
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