Il Cagliari è da capogiro: rossoblù ai piani alti della classifica di Serie A
Un favoloso avvio di stagione: dopo la vittoria a Udine la squadra di Pisacane resta ai piani alti
Cagliari Il campionato si ferma per due settimane. Giusto in tempo per il Cagliari per poter assaporare con calma il momento magico. I rossoblù sono in alto dove dopo 5 giornate non erano stati da tempo. I tifosi più ottimisti, travolti dall’insolito passo della squadra, parlano già di Coppe Europee, di trasferte a Londra, Oslo, Monaco di Baviera. Pisacane, sicuramente il primo artefice insieme al presidente Tommaso Giulini e al ds Pietro Accardi di questo favoloso avvio di stagione, deve vestire i panni del pompiere e gettare acqua ghiacciata sul fuoco dell’entusiasmo dilagante. «Sono contento per noi e per i tifosi –ha detto – ed è giusto che il popolo rossoblù sogni. Siamo noi che dobbiamo restare lucidi e non farci venire i capogiri causati dalle vertigini».
La vittoria di Udine In Friuli è andato in onda un Cagliari cinico che ha saputo sfruttare al meglio le occasioni proprie e le debolezze altrui. Il piano di Pisacane ha preso forma già quando ha scelto gli undici da schierare all’inizio. Contro una squadra che fa della forza fisica una delle sue armi migliori, il tecnico napoletano ha messo in difesa Yerry Mina, all’esordio stagionale, e spostato Deiola a centrocampo. Fuori Fazzini che avrebbe avuto forse difficoltà a muoversi in zone intasate dagli udinesi. In questo modo la forza d’urto dei padroni di casa a centrocampo è stata attenuata perché il capitano, Winks e Romano hanno fatto da cerniera. Quindi l’allenatore ha chiesto di chiudere ermeticamente le fasce: Adopo si è sacrificato su Kamara mentre a sinistra Obert ha svolto diligentemente il suo compito su Vojvoda. Il Cagliari quindi ha lasciato il pallone ai rivali che hanno esercitato una sterile supremazia, non disdegnando chiaramente di costruire alcune opportunità in avanti con Maldini e Mendy. Il gol di Daniel, il terzo consecutivo, ha dato la svolta decisiva. L’Udinese ha preso d’assalto il fortino rossoblù che Pisacane ha rinforzato retrocedendo anche Deiola e portando sino in fondo la nuova vittoria.
La difesa Chiaramente un ruolo decisivo lo sta svolgendo in queste giornate la difesa. Un reparto dove giganteggia Elia Caprile. Anche a Udine il portierone rossoblù ha sventato almeno 4 palle gol mostrandosi davvero meritevole di una chiamata da parte del ct Mancini, che però ha battuto altre strade in quel ruolo. Il reparto nella sua interezza, anche grazie al filtro superbo dei centrocampisti, è davvero fortissimo. I numeri sono lì a dimostrarlo. Il Cagliari ha subito in 5 partite appena 2 reti e risulta la miglior difesa del campionato dopo le due subite dalla Roma nello scontro diretto con l’Inter. I risultati si spiegano così perché poi la forza della retroguardia ha permesso di capitalizzare al massimo le 5 reti segnate in 5 gare. Tre sono servite a vincere tre gare per 1-0, le altre due sono state messe a segno nel blitz di Bergamo per abbattere l’avversario che una rete l’aveva segnata con Scamacca.
Fattore Maldini Compirà tra pochi giorni 25 anni ma Daniel Maldini sembra aver trovato finalmente il posto giusto per esprimere le sue indubbie qualità.
Tre gol consecutivi non li aveva mai messi a segno in carriera se non andando a frugare nelle statistiche di quando era il bomber del Milan Primavera. Tre reti diverse e anche questo è un merito: di testa su calcio d’angolo a Lecce, freddamente su rigore contro l’Atalanta, e di rapina a Udine. Il bagaglio tecnico del figlio di Paolo e nipote di Cesare c’è tutto, e pian piano lo sta tirando fuori per la gioia del Cagliari. Pisacane se lo coccola sottolineando che «è molto più forte di quanto mi aspettassi». Sopratutto il tecnico sa come prendere il suo giocatore. In allenamento ha avuto un faccia a faccia con Maldini, deciso e franco. Il risultato è che il fantasista rossoblù è arrivato a Udine caricato a molla e la sua partita è stata davvero ottima.
Cagliari corsaro Le tre vittorie consecutive in trasferta in avvio di campionato sono davvero una primizia assoluta nella storia rossoblù. Un cammino da grande del campionato. Oltretutto se si considera che la squadra allenata da Pisacane aveva chiuso lo scorso campionato vincendo in casa del Milan ed estromettendolo dalla Champions, le vittorie consecutive fuori casa sono addirittura quattro. Per trovare una sconfitta in trasferta del Cagliari bisogna risalire al 17 aprile quando fu sconfitto a Milano dall’Inter per 3-0. La stessa Inter che è anche l’unica ad aver bloccato il Cagliari in questo campionato vincendo 1-0 all’Unipol.
Il Cagliari d’oro I 12 punti nelle prime 5 giornate sono il record assoluto del Cagliari nell’era dei tre punti. Per trovare un rendimento migliore bisogna andare al campionato 1969/70: 4 vittorie e un pareggio. Ma quello era lo squadrone di Riva che poi vinse lo scudetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
