La Nuova Sardegna

Sport

Calcio

Serie A, con le nuove regole si gioca di più: meno falli, meno rigori e meno interventi del Var

Serie A, con le nuove regole si gioca di più: meno falli, meno rigori e meno interventi del Var

Il tempo effettivo sale a 59 minuti e 31 secondi, la linea di Orsato premia continuità e responsabilità dell’arbitro di campo

3 MINUTI DI LETTURA





Roma Il cambiamento si vede già. Dopo le prime giornate della Serie A 2026-27, le nuove regole e la linea tecnica indicata agli arbitri stanno producendo partite più fluide, con meno interruzioni e un maggiore tempo di gioco effettivo. A certificarlo sono i dati illustrati dall’Aia e dalla Lega Serie A, aggiornati alle prime quattro giornate di campionato.

Il numero più significativo riguarda proprio il pallone in movimento: la media del tempo effettivo di gioco è salita a 59 minuti e 31 secondi, oltre cinque minuti e mezzo in più rispetto alle ultime due stagioni. Un incremento consistente, legato sia alle modifiche regolamentari sia all’indicazione data agli arbitri di non interrompere l’azione per ogni minimo contatto.

La linea della Can guidata da Daniele Orsato punta infatti a restituire maggiore centralità all’arbitro in campo. I falli fischiati sono scesi in media da 26,23 a 22,60 per partita rispetto allo stesso periodo dello scorso campionato. Forte anche la riduzione dei rigori: nelle prime quattro giornate ne sono stati assegnati due, contro i nove della stagione 2025-26.

Cambia anche il rapporto con il Var. La tecnologia resta fondamentale per correggere gli errori chiari ed evidenti, ma l’obiettivo è evitare che sostituisca sistematicamente la valutazione dell’arbitro. Nelle prime quattro giornate si è registrata appena una On Field Review, contro le sei dello stesso periodo della passata stagione. L'indirizzo è quindi quello di lasciare più responsabilità al direttore di gara, mantenendo l'intervento tecnologico nei casi previsti dal protocollo.

A favorire l’aumento del tempo effettivo sono anche le novità introdotte dall’Ifab per la stagione 2026-27. Se una squadra ritarda deliberatamente una rimessa laterale o un rinvio dal fondo, l’arbitro può avviare un conto alla rovescia di cinque secondi. Se il tempo scade, la rimessa passa agli avversari; nel caso del rinvio viene invece assegnato un calcio d’angolo.

Tempi più stretti anche per le sostituzioni. Il giocatore richiamato in panchina deve lasciare il terreno di gioco entro dieci secondi, normalmente dal punto più vicino della linea perimetrale. Se non rispetta il limite, il sostituto dovrà attendere la prima interruzione successiva allo scadere di un minuto dalla ripresa del gioco prima di poter entrare.

Novità anche per gli infortuni. Quando un calciatore di movimento viene valutato o assistito sul terreno di gioco, oppure il suo problema determina l’interruzione della partita, deve restare fuori per almeno un minuto dopo la ripresa. Sono previste eccezioni, tra le altre, per i portieri, gli infortuni gravi, gli scontri tra compagni e i casi in cui l'infortunio sia provocato da un fallo punito con ammonizione o espulsione.

L’obiettivo comune delle nuove disposizioni è ridurre le pause e le perdite di tempo. I primi numeri mostrano che la Serie A ha già cambiato ritmo: si fischia meno e si gioca di più, con l’arbitro nuovamente al centro delle decisioni e il Var utilizzato in maniera più selettiva.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Incidente stradale mortale a Olbia: chi è la vittima

Le nostre iniziative