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L’autismo raccontato dal di dentro "Molte volte ho pensato che non esiste Pier Carlo; esiste l'ombra misteriosa capitata per sbaglio in questo mondo. Macchia. Allora caccio via da me saturi cerchi di...
L’autismo raccontato
dal di dentro
"Molte volte ho pensato che non esiste Pier Carlo; esiste l'ombra misteriosa capitata per sbaglio in questo mondo. Macchia. Allora caccio via da me saturi cerchi di ansie e resto vuoto. Stoppato." Un libro unico, questo, per tanti motivi. Tra di essi, spicca senz'altro il fatto che parli di autismo da un punto di vista inedito: quello interno. Quello cioè di un autistico. E ancora: a differenziarlo da qualsiasi altro libro c'è la lingua - una lingua che appartiene al suo solo autore, un trentacinquenne trentino che non parla ma riesce a scrivere, grazie a un percorso di Comunicazione Facilitata che gli ha anche permesso di laurearsi in Scienze umane e pedagogiche. Morello racconta di sé, sperando di "ridestare il mondo scientifico da torpore di pregiudizio su ritardo mentale mio e nell'autismo."
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