Amori e addii nell’epoca dei social
Al Ferroviario di Sassari applausi per “Disconessi” di Michele Vargiu e Lisa Moras
SASSARI. Girano abulici per casa, in pigiama, come polli da batteria sotto il riverbero digitale dei monitor. Computer, telefonini, tablet, tv. Sono connessi alla rete e scollegati dalla realtà, che temono come i vampiri la luce del sole.
Hanno un'ironia agrodolce i personaggi di “Disconnessi”, il nuovo lavoro del Teatro Tabasco, presentato al Ferroviario di Sassari, lo scorso fine settimana, in anteprima nazionale, e accolto favorevolmente dal pubblico della rassegna Tribù Teatrali. La compagnia, con sede a Milano, è formata dal sassarese Michele Vargiu e dalla friulana Lisa Moras. Insieme a loro, a disegnare musiche e suoni c'è Alberto Biasutti. “Disconnessi” è la storia di Giulia, decisa a suicidarsi dopo essere stata mollata dal suo ex. Ma niente addii sottotono, per carità. Nell'epoca di Facebook tutto va condiviso a suon di “like”. Tanto più che l'ex è un blogger di successo vezzeggiato dalle lettrici di post. Ci vuole un video d'addio che gli impedisca di avere un'erezione per almeno trent'anni. Purtroppo, o per fortuna, però –complice un numero pubblicato per sbaglio su internet– la realtà irrompe nel virtuale, costringendo Giulia a riflettersi nei problemi di sconosciuti all'altro capo del telefono. Tutti interpretati da Vargiu, che cambia abiti e personaggi a scena aperta, come nei social si cambia con facilità foto profilo.
Durante le telefonate Giulia-Moras e i suoi (successivi) interlocutori siedono fianco a fianco di fronte al pubblico. Una scelta registica che ricorda gli schermi bipartiti di certe interviste Tv. Interessante perché spinge gli spettatori a riconoscersi nei panni, ormai quotidiani, dei guardoni da social media, anche se a tratti risulta monotona. Il movimento arriva dopo, quando, messi da parte gli schermi, sulla scena si agitano due individui disposti ad aiutare davvero qualcuno, «non più solo per farci una bella foto sui social prima di schiattare».
La rassegna organizzata da Arts Tribu prosegue il 6 e il 7 maggio, sempre al Ferroviario di Sassari, con il Teatro Ferai e “I monologhi del pene e della vagina”. Ingresso 12 euro (prezzo del biglietto al botteghino nei giorni di spettacolo) prenotando in anticipo il biglietto e ritirandolo in via Roma 105, il prezzo è di 10 euro.
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