Fresu e Sangiorgi, duetto d’autore a Berchidda
Il 24 giugno ritorna la manifestazione “La prima rondine”, un concerto che celebra l’arrivo dell’estate
OLBIA. “La prima rondine” ritorna come ogni estate a Berchidda 24 giugno si svolgerà la quinta edizione dell'appuntamento ideato dall’associazione culturale Time in Jazz per salutare l'arrivo dell'estate.
“La prima rondine” nasce con l’idea di dare vita a un evento musicale originale facendo incontrare musicisti di ambiti e registri espressivi differenti, il jazz e il pop più raffinato, sperimentazione e canzone d'autore, suoni e parole. Protagonista fisso il padrone di casa Paolo Fresu, che si esibirà con un ospite ogni volta diverso: uno schema che nelle precedenti quattro edizioni ha visto il trombettista di Berchidda dialogare in musica con Gaetano Curreri, Niccolò Fabi, Paola Turci, il duo Musica Nuda, Raphael Gualazzi, e che in giugno gli fa incontrare Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro.
Insieme con Fresu e al cantante, polistrumentista e autore salentino, leader e fondatore dei Negramaro, saliranno sul palco il sassofonista Raffaele Casarano e il pianista Mirko Signorile, anche loro pugliesi come Sangiorgi.
Una particolare triangolazione artistica, umana e geografica unisce Fresu, Casarano e Sangiorgi che, dopo tante collaborazioni incrociate, si ritroveranno insieme a Berchidda dopo un episodico precedente di un paio d'anni fa. Paolo Fresu, oltre ad aver scritturato il sassofonista salentino nella scuderia della sua etichetta discografica, la Tuk Music, ha ispirato a Casarano la creazione del Locomotive Jazz Festival di Sogliano Cavour, suo paese natale (che ha insignito Fresu della cittadinanza onoraria), sul modello del Time in Jazz di Berchidda. Anche il percorso di Giuliano Sangiorgi si è incrociato con quello di Fresu in varie occasioni, a partire dal contributo del trombettista come special guest nel brano “Solo per te” dei Negramaro e più recenti duetti dal vivo.
Teatro dell’evento, come sempre, il palco allestito all’esterno del Centro Laber, l'ex caseificio di Berchidda trasformato in luogo di produzione e promozione dell'arte, della musica e della cultura.
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