Sant’Anna Arresi nel segno di Frank Zappa
Il programma del festival jazz: anteprima il 31 agosto con “Remunnu ’e Locu” e partenza il 1° settembre con Sean Noonan
SANT’ANNA ARRESI. E’ all’insegna di Frank Zappa, uno dei più grandi compositori del Novecento, e del suo rapporto con la musica jazz, la XXXI edizione del Festival “Ai confini tra Sardegna e Jazz, che si svolgerà a Santa Anna Arresi, nell’area del nuraghe, dal 1° al 10 settembre prossimo.
Una edizione, quella organizzata dall’associazione “Punta Giara” che da un lato si muove sulla strada dell’omaggio a un grande musicista, e dall’altro all’esame della sua eredità, attraverso i musicisti “più eccitanti” del panorama jazz. L’idea alla base della rassegna è quella di ricercare le evoluzioni dell’immenso capitale musicale e culturale e che Zappa ha lasciato. Una idea che ha entusiasmato i musicisti invitati, che non hanno avuto dubbi nel garantire la loro presenza ad un appuntamento che ha ormai acquisito negli anni una valenza europea e forse mondiale.
Si inizia il 31 agosto con una anteprima nel sagrato della chiesetta di Santa Maria di Palmas con la presenza del coro di Bitti “Remunnu ’e Locu”, un coro che ha collaborato direttamente con Zappa che inserì i canti a tenores, la “musica bovina”, in uno dei suoi dischi.
Poi, dal primo settembre, la musica si sposterà all’ombra del nuraghe di Santa Anna Arresi. Lo spazio che da più di trenta’anni accoglie il meglio del jazz mondiale. Protagonista dell’apertura della prima serata saranno il poliedrico batterista americano Sean Noonan e il suo trio. La seconda parte della serata vedrà l’esibizione della violoncellista Chigagoana Tomeka Reid, una musicista che è da anni una presenza fissa della rassegna.
Il 2 settembre dopo il gruppo del coro di Bitti sarà la volta di Zappanation, diretti da Sean Nooman. Nella serata del 3 settembre Mattew Shipp renderà omaggio alla figura di David S.Ware, con un concerto in “Piano solo”. Sarà poi la volta dei Zula, diretti da Daniel Glatzel. «Rubatong!» è invece il progetto di Lux Ex, una formazione che spinge oltre i limiti il rock sfiorando il jazz e unendolo a elementi di classica contemporanea. Nella seconda parte della serata il gruppo di Andrea Massaria Octer, che si è costituito appositamente per questa edizione del festival.
Il 5 settembre è la giornata della musica da vivere in un viaggio attraverso il mondo. Il Trio Lock 03 – con pianoforte, percussioni, giradischi e tromba – simulerà un viaggio in treno da Oklahoma a Utrecht e da Caracas a Osaka. Poi per la seconda parte del viaggio sarà la volta del gruppo di HGreg Burk’s Solar Sound, che avrà come ospite Rob Mazurck.
Il 6 settembre sarà sul palco il gruppo berlinese dei Serenus Zeitblom Oktett, con ospite di eccezione la sassofonista Ingrid Laubrock. Nella seconda parte Peter Brotznann col il suo trio, di cui fa parte con il leggendario bassista statunitense William Parker.
L’8 settembre sul palco il trombettista Nate Wooley, con il progetto Battle Pieces, che avrà Ingrid Laubrock al sax, Matt Moran al vibrafono e Silvie Courvoisier al piano.
Il 9 settembre Cooper Moore si esibirà in piano solo seguirà Mats Gustafson, che dopo l’entusiasmante concerto dello scorso anno reinterpreterà Zappa con la sua Fire Orchestra. Chiuderà il festival un quartetto di eccezione, con Ken Vandemark, Hamid Drake, Mats Gustaffsson e Lux Ex. Le note finali sono state affidate a Daniele Sepe, il sassofonista partenopeo più zappiano d’Italia.
Un programma, insomma, anche quest’anno in grado di proiettare Ai confini tra Sardegna e jazz oltre i confini nazionali.
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