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La pittura di Pastorello ad Alghero

La pittura di Pastorello ad Alghero

L’artista chiude un interessante ciclo di esposizioni personali alla galleria Bonaire

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ALGHERO. Domani dalle 19.30 alle 21.30 alla galleria Bonaire di Alghero, in via Principe Umberto 39, inaugurazione della mostra conclusiva della rassegna d’arte contemporanea Settenuovisanti “Tante cose belle di Pastorello”, organizzata dal gruppo Trepercento, collettivo di artisti che si propone di far diventare la rassegna un appuntamento fisso dell’estate.

ll ciclo espositivo articolato in sette mostre personali si concluderà il 18 agosto. La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica dalle 19.30 alle 21.30 e dal lunedì al giovedì previo appuntamento.

Hanno partecipato – esponendo prima di questa mostra finale di Pastorello– gli artisti: Max Mazzoli, Giorgio Urgeghe, Pier Giovanni Deliperi, Danilo Sini, Bruno Petretto, Gianni Nieddu.

Una proposta di personalità di notevole interesse nel panorama dell’arte contemporanea sarda. Proposta che ha abbracciato diverse generazioni e visioni. Dalla pittura di Mazzoli e Deliperi al segno straniante di Urgeghe. Gli oggetti e le superfici di Sini e Petretto e la china potente e minimale di Gianni Nieddu. Davvero apprezzabile la volontà mostrata dal collettivo “Trepercento” di creare e rendere solida la rete di esposizioni, di mercato e di attività fondamentale per la crescita della cultura dell’arte visiva contemporanea in Sardegna.

Pastorello (Giovanni Manunta) nato a Sassari nel 1967. Si è diplomato all’Istituto D’Arte di Sassari nel 1986 e nel 1991 all’Accademia di Belle Arti di Firenze. È un pittore. La pittura è il mezzo che considera più vicino alla sua idea di arte. «L’arte è una proiezione psicofisica, tutta l’arte lo è, sia nella sua fase concettuale che nell'opera finale. E tutta l'arte lo è, perché il mondo è una proiezione psicofisica».

La pittura di Pastorello è sedutiva e sontuosa, con una tecnica sapiente del gesto e della composizione del colore che riporta davvero la visione dell’opera al godimento estetico come strumento per una percezione diversa del reale.

Giovanni Manunta (Pastorello) è stato motore per anni della galleria Lem a Sassari. Un Laboratorio di Estetica Moderna – come intendeva l’acronimo – che è stato punto focale di importanti iniziative indipendenti nell’ambito dell’immagine, tra pittura e fotografia. Ora Manunta vive a Cagliari dove anima una piccola scuola di pittura. «Un po’ costretto dagli eventi e dall’economia di Sassari» confessa. A presto la sua galleria Lem riaprirà nell’animatissimo centro storico di Sassari con una serie di interessanti iniziative. (p.c)

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