La Nuova Sardegna

Petza e Nughedu, la cena è servita

di Paolo Curreli
Petza e Nughedu, la cena è servita

Lo chef di S’Apposentu protagonista del “social eating” nel piccolo centro

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NUGHEDU SANTA VITTORIA. Un piccolo paesino del centro Sardegna e uno chef stellato insieme in una notte d’estate speciale. Roberto Petza è stato protagonista a Nughedu Santa Vittoria di un esperimento di “Social eating” per “Nughedu Welcome”. nuovo marchio dell'accoglienza diffusa nel Barigadu che coinvolge già sette cuochi e un oste pronti a mettere a disposizione la propria cucina.

L'evento, sostenuto dall'amministrazione comunale e ideato dalla società Nabui di Tomaso Ledda vede anche la collaborazione di Gnammo.com, il principale portale web italiano di social eating, che promuove il primo borgo social eating italiano in tutto il territorio nazionale attraverso la propria piattaforma. Un paese di 500 abitanti è diventato così un ristorante a cielo aperto. Prodotti del territorio, sapienza e tradizione nell’arte della cucina conditi da un ingrediente che nei piccoli centri non si è ancora perduto: l’ospitalità. «I nostri piccoli paesi vivono il dramma dello spopolamento - dice Roberto Petza -. Nugheddu si è messo in gioco con un progetto particolare. Un ristorante a cielo aperto che potrà rivivere anche in altre occasioni e funzionare tutto l’anno. Non stelle della cucina ma le famiglie apriranno le loro porte per far conoscere un patrimonio straordinario e originale». Petza , lo chef che ha creato il ristorante S’Apposentu e l’Accademia Casa Puddu, ha avuto sempre la missione di restituire dignità alla grande e antica tradizione gastronomica della Sardegna. In questa sua missione rientra anche questo esperimento in cui Petza è stato chef, art director ed esploratore: «Ho voluto rivisitare un piatto tipico del paese, uno di quelli che si incontrano sempre nei nostri centri e di cui si va fieri. Qui fanno la pecora bollita, col brodo si prepara la pasta col formaggio e la carne viene servita come secondo - racconta -. Io l’ho rivisitato rendendolo più moderno, l’ho riassunto in un piatto di pasta, col formaggio ho creato uno gnocchetto, ho raccolto le erbe qui intorno e il profumo del finocchietto, della menta hanno reso il piatto più attuale>. Tutto il paese ha partecipato in un’atmosfera di convivialità e allegria che ha attirato numerosi visitatori, accompagnati anche dai musicisti erranti per le strade del paese e dalla voce di Carla De Nule. « Sarebbe bello se questa occasione venisse ripetuta anche in altri centri, c’è sempre una specialità nuova, un prodotto da riscoprire nei nostri paesi».

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