Marco Ferrante oggi a Karel Expo
E venerdì prossimo appuntamento con Tommy Emmanuel
CAGLIARI. Giù il sipario sulla prima parte del Karel Music Expo, il Festival delle culture resistenti organizzato dalla cooperativa Vox Day, che giovedì scorso ha aperto i battenti della sua edizione numero dieci. Dopo tre serate cariche di musica tra il Giardino sotto le mura e il Teatro civico di Castello, l’appuntamento oggi è ai Giardini pubblici: qui, alle 17 (ingresso gratuito), è in programma “Yidaki, il massaggio sonoro”, una cerimonia-concerto di Marco Ferrante, studioso e appassionato della cultura australiana e di discipline orientali, con il didgeridoo, il caratteristico strumento a fiato ancestrale, usato fin dalla notte dei tempi dagli aborigeni dell'Australia settentrionale, di cui ha esplorato il potere curativo delle vibrazioni sonore prodotte dal suo utilizzo.
Cresciuto immerso nella campagna abruzzese, Marco Ferrante ha nutrito, sin da piccolo, una sensibile connessione con la natura. Il fortissimo interesse a comprenderne le dinamiche è culminato con l’eccezionale esperienza vissuta al fianco di uno sciamano aborigeno della nazione di Bundjalung Country, la punta più a est dell’Australia. Ferrante è giunto nella “Terra del sogno” subito dopo il conseguimento della laurea, percorso affiancato da un profondo studio delle discipline orientali, in particolar modo del Reiki, diventandone Master, nel 2006. Il didgeridoo è uno strumento musicale ancestrale in grado di produrre vibrazioni dalle proprietà uniche.
Il Karel Music Expo ritorna venerdì 14: all’Auditorium del Conservatori, a partire dalle 21, tiene banco Tommy Emmanuel, riconosciuto come uno dei massimi interpreti della chitarra acustica a livello mondiale, affiancato sul palco da un altro chitarrista d'eccezione, Andy McKee.
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