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Promoter e cantanti contro secondary ticketing

Promoter e cantanti contro secondary ticketing

Gli organizzatori di concerti chiedono l’oscuramento dei siti: «Gli artisti sono estranei alla truffa»

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ROMA. Dopo il servizio delle Iene che ha fatto luce sul “secondary ticketing”, rivelando i presunti accordi tra Live Nation, uno dei più grandi promoter di musica live, e il sottobosco delle società che rivendono in massa e online i biglietti a prezzo maggiorato, altri organizzatori di concerti cominciano a prendere posizione.

Ferdinando Salzano di FeP Group – una delle due società di organizzazione concerti più importanti in Italia – ha convocato una conferenza stampa per ribadire la sua posizione sul fenomeno che sta falsando il mercato dei concerti. «Sono convinto che altri organizzatori siano coinvolti – ha detto Salzano – e chiedo che si autodenuncino. La vicenda è appena cominciata e presto si arriverà a tutti i nomi». Nella lista degli artisti nella scuderia di FeP nomi come Ligabue, Laura Pausini, Biagio Antonacci, Modà, Elisa, Il Volo. «L’unica soluzione per risolvere il problema del secondary ticketing è quella di oscurare i siti», ha detto Salzano, affiancato da Claudio Maioli, da sempre braccio destro di Luciano Ligabue.

«Il messaggio che è passato dal servizio delle Iene – ha detto Maioli – è che tutti gli organizzatori sono uguali, anche chi poi non c’entra con questa truffa». Nel frattempo, il Codacons ha deciso di presentare una nuova denuncia alla Procura della Repubblica di Milano che già indaga sul fenomeno, stavolta proprio contro Live Nation Italia «alla luce dei possibili reati di truffa aggravata e aggiotaggio». Anche sul fronte degli artisti legati a Live Nation, continuano ad arrivare reazioni e comunicati. Dopo la decisione di Vasco Rossi di interrompere i rapporti con il promoter, ne hanno preso le distanze anche Tiziano Ferro, Marco Mengoni e Giorgia. «Confermiamo in toto l’estraneità di Giorgia e di chi la rappresenta alla partecipazione di questa truffa – ha fatto sapere per la cantante Giampaolo Tabacchi di Microphonica – dichiarata dal presidente di Live Nation Italia». Da parte delle istituzioni dell’industria musicale italiana, se Assomusica ha fatto sapere oggi tramite il suo presidente Vincenzo Spera che «Live Nation si è auto sospesa dall’associazione», anche da parte di Siae è arrivata una precisa presa di posizione: «La Siae conferma il suo impegno contro il secondary ticketing, fenomeno che danneggia gravemente i consumatori e tutti i titolari del diritto d’autore».

Lo scorso 27 ottobre, ricorda una nota della Siae, «il consiglio di gestione ha approvato la modifica dell’Articolo 13 del “Permesso Spettacoli e Trattenimenti”, inserendo una clausola che fa espresso divieto di fornire ticket di ingresso a piattaforme online e siti web del cosiddetto mercato secondario». Inoltre la Società, il 13 ottobre, «ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale Civile di Roma e ha interessato della questione anche l’Agenzia delle Entrate per attività mirate a combattere un fenomeno che rappresenta un freno inaccettabile alle opportunità di lavoro nel settore dello spettacolo e della cultura». (c.m.)

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