«Successo e concerti ma mi manca la strada»
Dopo la vittoria di Italia’s got talent si sono accesi i riflettori su Moses che non dimentica di essere un musicista “busker”
MARTIS. Ormai in Italia è conosciuto come “L’armonica miracolosa” e grazie a questo strumento si è aggiudicato il primo posto nell’ultima edizione di Italia’s got talent. Moses Concas, ma solo Moses sotto i riflettori, ha inaugurato, domenica sera la dodicesima edizione di Ethno’s. Non solo armonica e beat box nel concerto che ha richiamato circa cinquecento persone nel centro polivalente Sa Tanca e Idda. «Ho suonato alcuni miei pezzi – racconta Moses – con un tocco di improvvisazione che è caratteristico del mio modo di suonare. Ho portato con me sul palco due artisti che mi accompagnano nelle mie avventure quali Silvia, cantante, e Thomas, alla chitarra, e insieme abbiamo proposto alcuni pezzi dall’album in uscita intitolato “Human Revolution”. Originario dell’Iglesiente, cresciuto a Quartu ma residente a Londra da diversi anni. «Trasferirmi è servito moltissimo per la mia crescita artistica. Londra è una città estremamente vibrante e in ogni sua strada si respira arte e creatività, molto facile lasciarsi ispirare da tutte le sue correnti artistiche. Inoltre, la street art a Londra è di casa. Questo mi ha dato modo di iniziare la mia carriera come “busker” per le vie della città. Ho iniziato così, come artista di strada, e questo mi ha dato la possibilità di trovare contatti, conoscere nuove persone ed è stato utile per iniziare a lavorare anche nei locali e per associazioni artistiche. Al momento, sfortunatamente, ho meno tempo per suonare per le strade di Londra ma mi manca tantissimo e non vedo l’ora di esibirmi come busker appena ne avrò l’opportunità».
Una grande differenza dagli angoli delle piazze al palco di un importante Talent Show, così come l’audience che partecipa alle sue esibizioni. Chi capita per caso ad una sua performance e chi invece decidere di andare a sentirlo dal vivo. «In realtà – prosegue Moses – parlando della reazione del pubblico che mi sente suonare, non c è molta differenza. Sia in strada che nei grandi eventi ai quali ho partecipato, il pubblico mi ha sempre accolto con grande entusiasmo e, alcune volte, anche stupore». Vincere “Italia’s got talent” cambia radicalmente le giornate sia dal punto di vista professionale che da quello emotivo. «Sono passati cinque mesi e devo dire che la sto vivendo con felicità ma, a dire la verità, ero molto felice anche prima. Chiaramente dopo il programma ho avuto la possibilità di girare l’Italia dal nord al sud, per concerti e spettacoli e scoprire posti bellissimi. E’ una esperienza appagante e interessante. Oggi sono sempre più carico e ho sempre più voglia di suonare e di incoraggiare le persone che vengono a sentirmi ad essere sempre felici e non arrendersi mai».
Altrettanta soddisfazione nel vincere, portando un modo diverso di concepire e suonare la musica, con uno strumento decisamente inusuale per un talent show. «Molta, ma la soddisfazione più grande è stata sentire le persone così vicine a me e sapere che sentono le mie stesse vibrazioni quando suono. Inoltre è un onore per me comunicare messaggi di pace e rispetto tramite la musica e avere un pubblico maggiore a cui comunicare i miei pensieri è stata questa forse la soddisfazione più appagante».
Non mancano i riferimenti alla terra d’origine. «La Sardegna è il mio paradiso. Porto tutto di lei con me, Porto con me il sole, il mare e tutti i ricordi legati alla mia Isola ovunque io vada e da sempre. Il ritorno dopo la vittoria è stato bello e strano allo stesso tempo. Il calore della gente è fenomenale ma è stato anche molto particolare vedere le persone fermarmi per fare una foto con me, bello comunque mi fa capire che sono ben voluto». Sono tre, in totale, gli appuntamenti previsti dal cartellone di Ethno’s. Dopo l’apertura di qualche giorno fa, il 17 dicembre a partire dalle 21, sempre nel centro polivalente Sa Tanca e Idda, sarà il turno del “Gran concerto di Natale” in cui ad esibirsi sarà il Coro Gospel Black Soul diretto da Francesco Mocci. La chiusura del festival, sabato 14 gennaio 2017 sarà affidata ad uno dei più grandi e straordinari interpreti cinematografici italiani: Maurizio Mattioli noto anche per il celebre ruolo di Augusto Cesaroni, nella celebre fiction televisiva de “I Cesaroni”.
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