«Il mio orgoglio per la Paesitudine»
«La nostra è prima di tutto una rivoluzione di metodo» dice Emiliano Deiana sindaco di Bortigiadas, uno degli animatori della comunità trasversale dei paesi dell’interno. Il tentativo di creare modi...
«La nostra è prima di tutto una rivoluzione di metodo» dice Emiliano Deiana sindaco di Bortigiadas, uno degli animatori della comunità trasversale dei paesi dell’interno. Il tentativo di creare modi nuovi di vivere nei territori e un progetto di resistenza allo spopolamento.
«Un primo passo ma anche un punto di non ritorno, abbiamo creato una rete di relazioni e di scambi – spiega il giovane sindaco –. Ci siamo trovati ad affrontare problemi che il Consiglio regionale, abbiamo scoperto, si era già posto in una riunione straordinaria a Tempio nel ’68. Non ci siamo rivolti a consulenti esterni, ma abbiamo cercato risposte in tanti incontri, molto partecipati con le popolazioni. Laboratori di coprogettazione da dove sono arrivati tanti argomenti». Una visione moderna ma con il metodo antico e paesano della discussione. «Ci sono stati scambi e relazioni che resteranno: come nella fliera vitivinicola, dove le esperienze antiche hanno incontrato tecniche moderne».
Progetti pratici, come quello fondamentale sulla prima infanzia, e sulle residenze per gli anziani, che è costato pochissimo ma è stata una risposta importante per le comunità, e poi la difesa ideale e poetica del vivere in paese con la pagina Facebook “Paesitudine”.
«Ho voluto creare un neologismo tra paese e solitudine – spiega Emiliano Deiana–. Ma l’ho fatto con orgoglio, rivolto a quelli che pensano che in un paese non c’è vita, perché anche abitare qui è vivere. La solitudine poi tante volte è un lusso che in pochi si possono permettere e che in un piccolo centro è a portata di mano. La pagina raccoglie tante poetiche ed esperienze di cui siamo ricchissimi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google