«Riprendiamoci la bellezza È questo il primo passo»
NUGHEDU SANTA VITTORIA. L’orgoglio e l’autostima sono gli elementi fondamentali per ricostruire le piccole comunità. E Francesco Moro, sindaco di Nughedu Santa Vittoria, pensa che la riconquista...
NUGHEDU SANTA VITTORIA. L’orgoglio e l’autostima sono gli elementi fondamentali per ricostruire le piccole comunità. E Francesco Moro, sindaco di Nughedu Santa Vittoria, pensa che la riconquista della bellezza dei luoghi sia un primo e importantissimo passo.
«Quando mio nonno andava la bar del paese si vestiva di tutto punto – l’esempio di Moro –. Era un segno di rispetto per il prossimo e verso se stessi, questo non accade più, vince il senso di rassegnazione che porta all’abbandono anche delle case, delle recinzioni e dei luoghi del paese». Il progetto si è concretizzato con una campagna finanziata dal Comune per il completamento delle facciate e del decoro e proprio sulla pagina di Paesitudine Moro ha lanciato la sua idea di riconquista del bello.
«Il “non finito sardo” è la degenerazione della rassegnazione – il suo post su Facebook –. È l’idea che i nostri paesi, ormai, si siano rassegnati a una condizione di bruttezza endemica. Questa idea è insita in noi, gente dei paesi, da quando abbiamo smesso di avere fiducia nei nostri territori e, in fondo, in noi stessi.
L’illusione che la bellezza sia presente solo nelle località turistiche più blasonate, ci ha portati a edificare, inevitabilmente, i nostri paesi brutti. Quello che serve, dunque, è una vera e propria rivoluzione culturale. Occorre iniziare a pensare che la bellezza e la grazia oltre che essere un nostro diritto ineluttabile sia, anche, un dovere nei confronti delle nostre comunità, delle generazioni di oggi e di quelle di domani – dice Moro–.
Ogni combinazione tra laterizio, tufo e pomicemento facciavista deve diventare un’ossesessione per ognuno di noi, per ogni cittadino e per ogni amministratore (...). Oggi, più di una condanna postuma, mi interessa proclamare la guerra alla bruttezza e allo scempio. Mi interessa far nascere una consapevolezza nuova che produca una bellezza diffusa e, attraverso essa, reddito, occasioni di lavoro e una luce nuova nei nostri paesi».
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