Cannes si affida a Pedro Almodovar
Il regista guiderà la giuria della settantesima edizione del festival
CANNES. «Sarò devoto corpo e anima a questo incarico, che è insieme un privilegio e un piacere»: con queste parole Pedro Almodovar ha accettato con entusiasmo l'invito di Cannes di presiedere la giuria del concorso di quella che sarà l'edizione monstre del 70/mo anniversario, 18-28 maggio.
L'icona fiammeggiante del cinema spagnolo, come lo stesso direttore Thierry Fremaux ha definito il popolarissimo 67enne autore manchego, è un habituè della Croisette dove, strano a dirs, non ha mai vinto una Palma d'oro ma è stato ben 5 volte in concorso e pure premiato come nel caso di uno dei suoi film migliori, “Tutto su mia madre” che vinse per la regia nell'anno del massimo premio a “Rosetta dei Dardenne” (1999) conquistando poi decine di premi importanti a cominciare dall'Oscar come miglior film straniero. . In concorso poi anche per “Volver” (che nel 2006 vinse due premi, alla sceneggiatura e per l'insieme delle attrici Penélope Cruz, Carmen Maura, Lola Dueas, Chus Lampreave, Yohana Cobo e Blanca Portillo), “Gli abbracci spezzati”, “La pelle che abito e Julieta”, mentre “La Mala Educacion” fu l'emozionante apertura del 60/mo festival giusto 10 anni fa.
«Sono grato, onorato e un po’ sopraffatto - ha dichiarato - Sono consapevole della responsabilità che implica il ruolo di presidente di giuria e spero di essere all'altezza».A metà aprile attesi gli annunci del resto della giuria e della selezione ufficiale di Cannes.
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