Domani ad Alghero “Miseria e nobiltà”
ALGHERO. Si alza il sipario su “Miseria e nobiltà”, rilettura della celebre farsa napoletana di Eduardo Scarpetta firmata dall'attore e regista Michele Sinisi, uno degli artisti più interessanti...
ALGHERO. Si alza il sipario su “Miseria e nobiltà”, rilettura della celebre farsa napoletana di Eduardo Scarpetta firmata dall'attore e regista Michele Sinisi, uno degli artisti più interessanti della scena italiana contemporanea, che ha curato la drammaturgia insieme con Francesco Maria Asselta, trasformando la nota vicenda in un gioco metateatrale che vede al centro, tra inganni, equivoci e agnizioni, il personaggio di Felice Sciosciammocca, maestro nell’arte di arrangiarsi (già interpretato sul grande schermo dal grande Totò).
La pièce debutterà in prima regionale domani alle 21 al Teatro Civico di Alghero per approdare, da mercoledì 15 a domenica 19, al Teatro Massimo di Cagliari (tutti i giorni da mercoledì a sabato alle 20.30, la domenica alle 19 e giovedì doppia replica con la pomeridiana alle 16.30) e infine lunedì 20 marzo alle 21 sarà in cartellone all'Auditorium Comunale di Arzachena.
Sotto i riflettori lo stesso Michele Sinisi (sua anche la regia) accanto a Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D'Addario, per un divertente affresco della società tra vizi e virtù, umane fragilità e inconfessabili segreti, in un susseguirsi di colpi di scena con finale a sorpresa.
“Miseria e nobiltà” si avvale delle scenografie essenziali di Federico Biancalani e dei costumi di Gianluca delle Fontane (aiuto costumista Arman Avetikyan) per ricreare le atmosfere ricche di contrasti – da un lato l’estrema povertà dall’altro lo sfarzo e lo spreco di un ricco banchetto – in cui nasce una beffa dagli esiti imprevedibili. L’intrigo, pensato per favorire l’amore tra due giovani, mette in risalto contraddizioni, pregiudizi e ipocrisia. Finché, cadute tutte le maschere, trionferanno il buon senso e la verità.
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