“Dr. Jekyll and Mr. Hyde”, maschere da commedia
Lo spettacolo di Fabrizio Paladin ha aperto a Sassari la rassegna “Tribù Teatrali” Una comicità fresca e travolgente che affonda le radici nella tradizione italiana
SASSARI. Ha preso il via con uno spettacolo attesissimo, “Dr. Jekyll and Mr. Hyde: The Strange Show” pluripremiato e in prima assoluta in Sardegna, la rassegna Tribù Teatrali, organizzata da Ars Tribu, che porta sul palco del Ferroviario alcuni degli spettacoli più importanti del panorama indipendente nazionale.
“Dr. Jekyll and Mr. Hyde: The Strange Show” non ha deluso le aspettative del pubblico accorso al Ferroviario che ha accompagnato con molti applausi l’intensa performance di Fabrizio Paladin, attore Trevigiano e maestro internazionale di commedia dell’arte. Accompagnato dal maestro Loris Sovernigo al pianoforte, l’artista ha portato in scena le sue doti di inesauribile mattatore intrattenendo il pubblico per un’ora e mezzo di grande show.
La “valigia dell'attore” si schiude sul palco nello sferzante spettacolo per il quale Paladin è stato nominato miglior attore" al Fringe Festival di Roma. Il classico della letteratura rivisitato in chiave grottesca, offre infiniti spunti all'attore veneto per far ridere e coinvolgere il pubblico in una comicità che sfiora i confini del cabaret per poi diventare teatro di parola e narrazione in alcuni passaggi e chiudersi con un monologo in cui le tecniche recitative classiche inchiodano il pubblico alla sedia, niente più risate e spazio alla riflessione. Le camminate, i gesti allargati, le posture accovacciate e contorte da maschera di Zanni rimandano in diversi momenti alla gestualità, alla pantomimica e a quell’intelligenza coreografica del corpo tipica della commedia dell'arte in cui Paladin inserisce però battute e clownerie giocate sui tempi della comicità contemporanea.
Grande tecnica anche nell’uso della voce e dei suoi diversi timbri che trasformano l' unico attore in scena in tutti i personaggi della storia. I virtuosi cambi di registro vocale spesso repentini e inaspettati, ispirati dalla dualità del personaggio Jeckyll-Hyde offrono al bravissimo Paladin l’opportunità di inerpicarsi in metamorfosi continue. Oltre le descrizioni tecniche il risultato è una comicità fresca e esilarante, il pubblico ride di gusto coinvolto attivamente nella storia. Perché la recitazione si basa su una strana formula che per funzionare deve essere invisibile e un po’ misteriosa come la strana miscela che trasformava Jeckjll in Hyde.
Applausi infiniti nel finale per uno spettacolo che fa ridere ma anche riflettere perché ognuno in fondo sa di avere dentro di se diverse anime nascoste pronte a risvegliarsi.
Sabato 8 marzo alle 18 e alle 21 la rassegna prosegue con lo spettacolo "Il Mercante di monologhi" di Matthias Martelli.
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