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tribù teatrali

Storie di donne e sesso esplicito

di Monica De Murtas
Storie di donne e sesso esplicito

A Sassari successo dello spettacolo “Porn up comedy” di Lisa Moras

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SASSARI. E' andato in scena al teatro il Ferroviario un nuovo frizzante appuntamento di “Tribù teatrali” rassegna organizzata da Arts tribu che sta riscuotendo un grande successo di pubblico sia a Sassari che nelle repliche domenicali al Ferai arts factory di Cagliari presentando il meglio del teatro off nazionale.

Questa volta protagonista assoluta del palco è stata la bravissima Lisa Moras con il suo esilarante “Porn up comedy”, un piccante e succoso concentrato di storie di giovani donne alle prese con l'universo del sesso esplicito. Senza veli né inibizioni e con lo stile spontaneo e diretto, tipico della chiacchierata tra amiche, una decina di personaggi femminili, diversi per età ed esperienze, si confessano al pubblico. Costruito su testi raffinati e introspettivi e il ritmo fresco di una stand up comedy lo spettacolo, vincitore del premio “Giovani realta’ del teatro” 2015, presenta così una carrellata di donne di oggi: disinibite e nevrotiche, sfrontate e timide, virtuose di un'arte amatoria spesso appresa nei tutorial on line. Tra loro adolescenti confuse e spaventate da un eccesso di informazioni dettagliate e spoetizzanti sulla “prima volta” ma anche trentenni disincantate alla perpetua ricerca del punto g. Donne talmente libere di far sesso da non farlo mai, troppo consapevoli per lasciarsi andare e vivere la passione, documentate e informate su ogni argomento eppure ancora, capaci di esplorare e stupirsi davanti alle sorprese della vita. Schiave spesso di un mondo virtuale in cui il sesso si fa via web e le esperienze reali spaventano, le donne sul palco divertono con le loro storie che raccontano i piccoli grandi drammi delle relazioni umane di oggi.

Conosciamo così Mara, studentessa ventenne che vive una relazione a distanza tenuta in vita grazie ad un sex toy costruito artigianalmente. Alice, invece, dopo un appuntamento al buio si porta a casa, con esiti disastrosi, un ragazzo indiano conosciuto in chat. Anna racconta del suo primo orgasmo, avuto dopo 15 anni di relazione con un ragazzo che subito dopo ha deciso di lasciare. Storie assurdamente reali che divertono il pubblico del Ferroviario, che ride e applaude con calore Moras per tutta la durata dello spettacolo. Presenza scenica magnetica e testi ben scritti e interpretati con una naturalezza e una verve che conquista, Moras nel suo “one woman show” è supportata dalla regia efficace di Michele Ciardulli che riesce a dare ulteriore ritmo al racconto utilizzando per ogni personaggio un abito-schermo da illuminare con colori e spunti grafici sempre diversi. Lisa Moras racconta così le sue storie dietro un costume fatto di immagini da cui emerge il suo volto trasformato da parrucche e anime femminili cangianti. Risate e applausi nel finale per uno spettacolo intelligente che diverte raccontando i tanti no sense della contemporaneità.

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