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In un libro le tante facce della passione 

In un libro le tante facce della passione 

Lorenzo Scano presenta a Sassari l’antologia di poesie “Mille anni d’amore”

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SASSARI. E poi parlano della moglie-mamma di Macron... Ecco cosa scriveva il poeta romano Paolo Silenziario, nel VI secolo dopo Cristo: «Scelgo una tua ruga, Filinna, più che ogni succo di giovinezza... il tuo autunno è più della sua primavera, il tuo inverno, più caldo della sua estate». A dimostrazione che, in amore, poco conta l’età (di lui e di lei) e che la magnetica matrona e la fascinosa Brigitte compagna del neo presidente francese, benchè mature, sono donne desiderate e desiderabili, allora come oggi. Se i dolcissimi versi di Silenziario, tornano dal passato in tutta la loro modernità è grazie a Lorenzo Scano e al suo libro “Mille anni di amore”, fresco di stampa per le Edizioni Sarde Nofrontiere e disponibile anche su Amazon.

Scano, divulgatore culturale oltre che formatore per conto del Miur, saggista e ambientalista, ha tolto dall’oblio poeti cosiddetti minori, anche anonimi, e riscoperto frammenti di altri più noti vissuti in un arco di tempo che va dal III secolo avanti Cristo al VI dopo Cristo, traducendoli per la prima volta in italiano, con modernità e la sensibilità e accuratezza dello studioso, dal greco e dal latino che ha a lungo insegnato nei licei classici. Ne è nata una raccolta, delicatamente illustrata dalla figlia dell’autore, Sara Scano, che, per chi ha amato la lirica classica già da quando era studente e per quanti apprezzano l’epigramma come sintesi breve e pregnante di emozioni e sentimenti, è da mettere in biblioteca.

Il tema scelto, l’amore, è presente in tutte le sue sfaccettature. C’è la passione struggente e dolce come quella di Tibullo (“Nel riposo è cosa dolce, udire il vento infuriato, e teneramente al petto stringere la propria padrona”), il binomio amore-vino di antica tradizione.

C’è l’amore mercenario e l’amore respinto. E ancora la passione senile e il legame amore-morte. Messi in versi da Apollonio, Lucrezio, Orazio, Meleagro, solo per citarne alcuni. Oggi Lorenzo Scano, al Liceo Azuni di via Rolando presenta, alle 19 il suo libro insieme con la docente Maria Lidia Alivesi e il preside Roberto Cesaraccio. (p.f.)

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