L’Ensemble Laborintus al Vecchio Mulino
Venerdì il circolo di Sassari propone una serata con Mor Sow a base di musica popolare senegalese
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SASSARI. L’ Ensemble Laborintus di Sassari e il percussionista senegalese Mor Sow saranno i protagonisti dell’appuntamento di venerdì prossimo a Sassari, al Vecchio Mulino, in via Frigaglia, 5. “Tukki o i doni scambiati”, questo il titolo del concerto in programma alle 20,30, si presenta come un percorso musicale intorno a una fiaba africana che parla dell’importanza dell’incontro e dello scambio che nascono dal viaggio e dalla capacità di cogliere (e accogliere) la diversità culturale: la parola “tukki” in Wolof, una delle lingue più parlate in Senegal e regioni confinanti, indica infatti il viaggio, la traversata; ma anche sogno, immaginazione, partenza: opportunità che esistono solo per le persone che si spostano, viaggiano, anche metaforicamente, ovviamente capaci di curiosità, immaginazione e di una reale capacità di accoglienza.
Sulle musiche, interamente dovute al repertorio popolare senegalese, sono stati compiuti vari interventi: dall’esecuzione semplice tradizionale all’elaborazione delle poliritmie, dall’improvvisazione guidata alla costruzione per variazione continua tipica delle nodas del repertorio tradizionale delle launeddas. Una delle lingue più parlate in Senegal, sta appunto a indicare il viaggio, la traversata. Dall’incontro tra due culture differenti nasce dunque questo concerto che integra musiche tradizionali senegalesi con brani e arrangiamenti del compositore sassarese Gabriele Verdinelli improntati alla musica tradizionale sarda e alle nodas delle launeddas.
Formazione dall’organico variabile e costituito da musicisti e attori con esperienze e background diversi, l’Ensemble Laborintus (che fa capo all’omonima associazione musicale nata nel 1987) è in grado di spaziare in progetti e repertori anche molto differenti, dalla musica classica al Novecento, dal jazz al rock alla canzone d’autore, dal reading alla performance multimediale. La formazione affiancherà il canto e le percussioni di Mor Sow, da tempo di casa a Sassari, dove ha fondato nel 2009 e presiede l’associazione “Amico del Senegal batti cinque”.
Gli artisti in scena dell’Ensemble Laborintus saranno: Mor Sow (canto e percussioni), Andrea Lubino (percussioni), Luciana Chessa (arpa), Fabrizio Sulliotti (chitarra), Lorenzo Sabattini (contrabbasso), Maria Antonietta Azzu (voce recitante).
Sulle musiche, interamente dovute al repertorio popolare senegalese, sono stati compiuti vari interventi: dall’esecuzione semplice tradizionale all’elaborazione delle poliritmie, dall’improvvisazione guidata alla costruzione per variazione continua tipica delle nodas del repertorio tradizionale delle launeddas. Una delle lingue più parlate in Senegal, sta appunto a indicare il viaggio, la traversata. Dall’incontro tra due culture differenti nasce dunque questo concerto che integra musiche tradizionali senegalesi con brani e arrangiamenti del compositore sassarese Gabriele Verdinelli improntati alla musica tradizionale sarda e alle nodas delle launeddas.
Formazione dall’organico variabile e costituito da musicisti e attori con esperienze e background diversi, l’Ensemble Laborintus (che fa capo all’omonima associazione musicale nata nel 1987) è in grado di spaziare in progetti e repertori anche molto differenti, dalla musica classica al Novecento, dal jazz al rock alla canzone d’autore, dal reading alla performance multimediale. La formazione affiancherà il canto e le percussioni di Mor Sow, da tempo di casa a Sassari, dove ha fondato nel 2009 e presiede l’associazione “Amico del Senegal batti cinque”.
Gli artisti in scena dell’Ensemble Laborintus saranno: Mor Sow (canto e percussioni), Andrea Lubino (percussioni), Luciana Chessa (arpa), Fabrizio Sulliotti (chitarra), Lorenzo Sabattini (contrabbasso), Maria Antonietta Azzu (voce recitante).
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