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La7 blinda Lilli Gruber e prende Guzzanti

La7 blinda Lilli Gruber e prende Guzzanti

Urbano Cairo: «Puntiamo sull’informazione e insieme sulla satira, con noi ci sarà anche Zoro»  

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MILANO. Lilli Gruber è un top player che La7 non vuole cedere, tanto che le ha fatto un contratto fino al 2022 «un quinquennale come si fa con i calciatori a cui tieni». Parola di Urbano Cairo, editore del gruppo tv nonché presidente del Torino, che ieri ha dato l'annuncio alla presentazione dei palinsesti a Milano. La prossima sarà una stagione piena di conferme (a partire dal contratto triennale a Corrado Formigli e David Parenzo) e con qualche novità, per il canale che continua a puntare su news e approfondimento (La7 è la tv generalista che dedica più tempo all'informazione, 12 ore al giorno) ma anche sulla satira. La novità principale è il ritorno alla tv in chiaro di Corrado Guzzanti che a partire da novembre, dal lunedì al venerdì, farà una cartolina satirica (ancora senza titolo) dopo “Otto e mezzo”. Ma avrà una striscia quotidiana, “Skroll”, alle 19,30, prima del tg, anche il fumettista Makkox, collaboratore storico di Zoro. Zoro stesso (ovvero Diego Bianchi), lasciata Rai3, arriva a La7 con la squadra che aveva a “Gazebo” per preparare uno spettacolo in prima serata, che andrà in onda da fine settembre. È in arrivo anche un ciclo di otto film di Nanni Moretti, che saranno preceduti da un'introduzione dello stesso regista, normalmente piuttosto schivo.

«La nostra intenzione è continuare a fare la tv che sappiamo fare – ha spiegato Cairo – una tv di approfondimento, credibile ma che vuole intercettare i cambiamenti della società». Resta quindi il ruolo centrale del Tg diretto da Enrico Mentana con cui, ha sottolineato l'editore, «il rapporto non è mai stato così buono», come restano gli approfondimenti di Bersaglio mobile e le maratone-mentana, un genere «che ha inventato lui stesso» e che hanno ascolti ben sopra la media. Il tg ha uno share del 5,8% e la maratona la notte del referendum del 4 dicembre è arrivata all'11,8% con quasi 1,3 milioni di spettatori. Mentre La7 ha una media di share del 3,19 (+6% rispetto alla scorsa stagione), che sale al 3,7% con La7d.

Resta, ovviamente “Otto e mezzo” che supera il 6% di share perché «se qualcuno ha qualcosa di importante da dire – ha spiegato Cairo – va lì. Lilli Gruber è straordinaria». Ed è confermato anche “Faccia a faccia” di Giovanni Minoli (altro giornalista a cui è stato rinnovato il contratto per un anno), così come sono confermati “Omnibus”, “Coffee Break” e “Tagadà” .

«Si suppone che le elezioni politiche si terranno a febbraio o a marzo e quindi – ha osservato Urbano Cairo – abbiamo davanti sei mesi in cui analisi e approfondimenti saranno importanti».

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