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A Berchidda tutti i segreti della terra del Vermentino

A Berchidda tutti i segreti della terra del Vermentino

Quando si è in viaggio tra Ozieri e Olbia lo sguardo cade sui vigneti intorno a Berchidda. Le viti, tenute ad alberello e ordinate in filari, mostrano il frutto in attesa dell’ormai vicina vendemmia....

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Quando si è in viaggio tra Ozieri e Olbia lo sguardo cade sui vigneti intorno a Berchidda. Le viti, tenute ad alberello e ordinate in filari, mostrano il frutto in attesa dell’ormai vicina vendemmia. In questi terreni, che Vittorio Angius definiva «sabbionosi» perché derivati dal disfacimento del granito, si ottengono ottimi vini, in particolare il Vermentino, che qui mostra tutte le sue doti: «Sapore secco con caratteristico retrogusto amarognolo e profumo intenso»: è così che si è guadagnato la DOCG, «Denominazione di origine controllata e garantita». Su queste basi il paese si è dotato di un Museo del Vino, ospitato in un edificio moderno e luminoso che si trova nel centro abitato. Si divide in tre settori principali. Nel primo, a carattere multimediale, si vedono immagini e si apprendono notizie sulla viticoltura, la sua storia, i vitigni coltivati in Sardegna. Il secondo è fatto di oggetti concreti che documentano il succedersi delle attività, dalla coltivazione della terra alla vendemmia alla vinificazione; compresa una sezione riservata alla produzione dei tappi di sughero. La terza è l’Enoteca regionale, dove sono raccolti – e in vendita – tutti i vini prodotti nell’isola. In questo periodo il Museo è aperto mattina e pomeriggio tutti i giorni meno il lunedì. Per informazioni rivolgersi allo 079.705268. (Salvatore Tola)

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