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Emilio Salgari e la Riviera del Corallo

Emilio Salgari e la Riviera del Corallo

Ristampato il racconto “La pesca dei tonni” scritto nel 1904

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ALGHERO. Alberto Contu, studioso salgariano, è sicuro: «Ad Alghero non è mai stato». Massimiliano Fois, scrittore e profondo conoscitore della storia della città, non lo esclude e preferisce un «Non si sa». Poco importa in fondo. Emilio Salgari viaggiava per il pianeta sostanzialmente senza spostarsi da casa. Gli bastava andare in biblioteca, fare delle ricerche e da lì iniziare a scrivere di mondi lontani (reali o inventati). Di certo amava le isole. E non solo la famosa Mompracem, covo dell’imprendibile Tigre della Malesia, il mitico Sandokan, e dei suoi uomini. C’è anche la Sardegna in alcune delle sue tante avventure. In particolare quella nord-occidentale nel racconto intitolato “La pesca dei tonni” che ha come ambientazione il mare di Alghero.

Lo scrittore veronese lo pubblicò per la prima volta, con lo pseudonimo Enrico Bertolini, nel 1904, sulla rivista “Per terra e per mare” che dirigeva. Nel 1937, in epoca fascista, la storia fu ripubblicata con qualche variante e a firma Emilio Salgari. Ottant’anni dopo, e un lungo oblio, il racconto torna a vivere grazie a Edizioni Nemapress che ha raccolto in un unico volume entrambe le versioni. Ieri, proprio nel giorno della nascita dello scrittore, la prima presentazione ad Alghero con il sindaco Mario Bruno, i curatori Massimiliano Fois e Alberto Contu e la direttrice della casa editrice Neria De Giovanni. Tanta gente nella sala convegni de Lo Quarter, curiosi e appassionati delle avventure salgariane che hanno accompagnato l’adolescenza di moltissimi lettori. Tra questi, ovviamente, Alberto Contu grande esperto dell’opera di Salgari. Un suo prezioso saggio critico arricchisce il volume pubblicato da Nemapress. Pagine nelle quali viene approfondito il rapporto del Verne italiano con la Sardegna. Un legame inaugurato con i primi capitoli del romanzo “Le pantere di Algeri”, ambientati nella Sardegna meridionale, e consolidato dal racconto “La pesca dei tonni” con il quale Salgari sposta la tradizione delle tonnare di Sant’Antioco e di San Pietro duecento chilometri più a nord, nella rada di Alghero. «Parlare di Salgari in un luogo dove ha ambientato un suo racconto - ha sottolineato Alberto Contu - è una grande emozione. È stato un grande scrittore, apprezzato anche da sardi illustri come Grazia Deledda e Antonio Gramsci. E poi ha parlato della Sardegna lontano dai cliché che imperavano all’inizio del Novecento. Da quelle teorie positiviste che inquadravano i sardi come criminali per nascita. Descrive in particolare in termini lusinghieri le donne sarde e vede nell’isola una terra di avventura, ricca di mistero». (f.c.)

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