Nuoro, stasera di scena il progetto Acrobats
Continua la serie di concerti legati ai “Seminari jazz” dove oggi ci sarà la masterclass di Kenny Barron
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NUORO. Giornata intensa a Nuoro, per la ventinovesima edizione dei Seminari jazz, in pieno svolgimento da martedì scorso e fino a venerdì 1° settembre nel capoluogo barbaricino. Alla Scuola Civica di Musica, dove proseguono le lezioni secondo i consueti orari, prende il via uno degli appuntamenti didattici più importanti: la masterclass internazionale di Kenny Barron. Il grande pianista americano sarà in cattedra ogni pomeriggio a partire dalle 15 fino a giovedì, con l’unica eccezione di mercoledì quando è atteso in concerto al Teatro Eliseo, momento clou della rassegna collegata ai seminari.
Rassegna che intanto propone stasera, alle 21, nel consueto spazio dei cortili del Museo del Costume, il progetto Acrobats di una vecchia conoscenza di Nuoro Jazz: il sassofonista Tino Tracanna, docente dei corsi nuoresi dagli esordi e fino a quattro anni fa. Con lui in concerto il trombonista Mauro Ottolini, il chitarrista Roberto Cecchetto, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Giovanni Giorgi alla batteria, a completare i ranghi del quintetto nato sei anni fa, una delle formazioni più originali apparse ultimamente sulla scena jazzistica italiana, e che conta due dischi all'attivo: l’omonimo “Acrobats”, del 2011, e “Red Basics”, del 2016.
Jazz contemporaneo, libero da precisi riferimenti stilistici, dove il dialogo tra i musicisti, ciascuno con uno stile inconfondibile e una forte personalità, gioca ad affrescare l'impossibile rappresentazione del terzo millennio, tra frammenti d’Africa, spasimi elettronici, melodie eteree e grooves sanguigni. Ma il buon jazz, a Nuoro, si vede già dal mattino. Alle 9 ecco infatti un nuovo appuntamento con le “Colazioni Jazz” al Caffè I Grani, al civico 3 di via fratelli Bandiera: di scena un duo composto dal contrabbassista Pierluigi Manca e, al vibrafono, dal percussionista Olmo Chittò, vincitore di una borsa di studio offerta dal Conservatorio di Trento per frequentare i corsi nuoresi.
Poi, alle 19, altro momento musicale in programma con la seconda “sortita”, dopo quella di mercoledì, nel Corso Garibaldi: protagonista anche in questa occasione una pattuglia di allievi del ventinovesimo Seminario jazz.
Rassegna che intanto propone stasera, alle 21, nel consueto spazio dei cortili del Museo del Costume, il progetto Acrobats di una vecchia conoscenza di Nuoro Jazz: il sassofonista Tino Tracanna, docente dei corsi nuoresi dagli esordi e fino a quattro anni fa. Con lui in concerto il trombonista Mauro Ottolini, il chitarrista Roberto Cecchetto, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Giovanni Giorgi alla batteria, a completare i ranghi del quintetto nato sei anni fa, una delle formazioni più originali apparse ultimamente sulla scena jazzistica italiana, e che conta due dischi all'attivo: l’omonimo “Acrobats”, del 2011, e “Red Basics”, del 2016.
Jazz contemporaneo, libero da precisi riferimenti stilistici, dove il dialogo tra i musicisti, ciascuno con uno stile inconfondibile e una forte personalità, gioca ad affrescare l'impossibile rappresentazione del terzo millennio, tra frammenti d’Africa, spasimi elettronici, melodie eteree e grooves sanguigni. Ma il buon jazz, a Nuoro, si vede già dal mattino. Alle 9 ecco infatti un nuovo appuntamento con le “Colazioni Jazz” al Caffè I Grani, al civico 3 di via fratelli Bandiera: di scena un duo composto dal contrabbassista Pierluigi Manca e, al vibrafono, dal percussionista Olmo Chittò, vincitore di una borsa di studio offerta dal Conservatorio di Trento per frequentare i corsi nuoresi.
Poi, alle 19, altro momento musicale in programma con la seconda “sortita”, dopo quella di mercoledì, nel Corso Garibaldi: protagonista anche in questa occasione una pattuglia di allievi del ventinovesimo Seminario jazz.
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