La Nuova Sardegna

Premio Dessì, Alberto Capitta tra i finalisti

Roberto Sanna
Lo scrittore sassarese Alberto Capitta
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Lo scrittore sassarese Alberto Capitta

L’autore sardo contenderà la vittoria a Roberto Pazzi e Carmen Pellegrino

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CAGLIARI. Con Alberto Capitta un autore sardo torna nella terna dei finalisti del Premio letterario Giuseppe Dessì. Lo scrittore e regista sassarese giunto alla sua quinta opera con "L'ultima trasfigurazione di Ferdinand", edito da Il Maestrale, si contenderà - in questa trentaduesima edizione in programma a Villacidro dal 18 al 24 settembre - l'ingresso nell'albo d'oro del Premio con gli altri due finalisti della sezione narrativa, "Lazzaro" (Bompiani) di Roberto Pazzi e "Se mi tornassi questa sera accanto" (Giunti), di Carmen Pellegrino. A comunicarlo nella conferenza stampa di ieri in rappresentanza della giuria è stato Duilio Caocci, che ha annunciato anche i finalisti della sezione poesia: Maria Grazia Calandrone con "Gli scomparsi" (Lieto colle), Alberto Nessi con "Un sabato senza dolore" (Interlinea) e Daniele Piccini con "Regni" (Manni).

La giuria presieduta da Anna Dolfi proclamerà e premierà i vincitori - cinquemila euro al primo classificato di ciascuna sezione e millecinquecento agli altri - nella cerimonia di sabato 23 settembre (dalle 18) nella piazza del Municipio di Villacidro, al culmine della settimana culturale ricca di spettacoli, musica, incontri con ospiti di rilievo e presentazioni editoriali che come di consueto fanno da cornice al concorso.Paolo Lusci, presidente della Fondazione istituita nel 1989 per divulgare l'opera e il messaggio culturale di Giuseppe Dessì, ha inoltre annunciato la scelta per gli altri due riconoscimenti conferiti quest'anno. Al filosofo Remo Bodei andrà il Premio Speciale della Giuria, mentre al critico letterario Carlo Ossola e a Massimo Bray, direttore dell'Enciclopedia Treccani andrà il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Nella serata di apertura del 18 settembre, oltre all'inaugurazione al Mulino Cadoni della mostra "Il mondo illustrato di Rébecca Dautremer", raffinata illustratrice francese, sono in programma la presentazione del saggio di Luciano Violante "Democrazie senza memoria", in conversazione con Graziano Milia, e l'incontro con Gianfranco Cabiddu, che precederà la visione del suo ultimo pluripremiato film "La stoffa dei sogni".

Tra gli appuntamenti letterari in programma nella piazza Zampillo, gli incontri con il teologo Vito Mancuso a colloquio con Ettore Cannavera, con l'editore Giuseppe Laterza sul tema "Il prezzo dell'ignoranza", (entrambi il 19), con Alberto Pellai e Barbara Tamborini sul loro libro "L'età dello tsunami" (De Agostini) sul tema della preadolescenza (il 20), con il filosofo Ermanno Bencivenga, intervistato dal giornalista Costantino Cossu, su "La scomparsa del pensiero" (Feltrinelli), un saggio che mette in guardia dalle insidie di una mutazione antropologica che sottrae alla nostra specie la sua risorsa più preziosa: il ragionamento.

Tra gli spettacoli, il reading "Parole Note", progetto di Maurizio Rossato di Radio Capital, il live painting dal titolo "Le cicale di Villacidro" con il fumettista e musicista Davide Toffolo (del gruppo Tre allegri ragazzi morti) e il musicista elettronico sardo Arrogalla, "Tutto quello che le donne (non) dicono", spettacolo di Francesca Reggiani. La serata delle premiazioni sarà arricchita dagli intermezzi musicali del sassofonista Enzo Favata e dalle letture di Emilia Agnesa e Giacomo Casti, mentre a Giobbe Covatta con lo spettacolo "Sei gradi", e al sassofonista Gavino Murgia col suo quartetto Abbas sarà affidata la chiusura di domenica 24.

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