La Nuova Sardegna

“La Resistencia”, corpi che ballano sulle note del jazz

di Roberta Sanna
“La Resistencia”, corpi che ballano sulle note del jazz

I temi della rassegna al via a Cagliari dal 26 ottobre Tra i protagonisti Enzo Cosimi e Pablo Tapia Leyton

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Gli spettacoli della coreografa belga Anne Teresa de Keersmaeker e di Enzo Cosimi, la prima nazionale del più recente lavoro di Raffaella Giordano, il coreografo cileno Pablo Tapia Leyton, il ritorno del collega olandese Arno Schuitemaker e di Ariella Vidach, una sezione dedicata alle giovani promesse della danza italiana e una ai lavori per i più piccoli, caratterizzano a Cagliari l’edizione numero 23 del festival di danza contemporanea “Autunno Danza”, inserito della rete “10Nodi” in sinergia con Sardegna Teatro e il festival “Tuttestorie”. A iniziare da ieri – con “Il colore rosa”, spettacolo di rivolto ai bambini – e sino al 9 dicembre, tra il Teatro Massimo e lo spazio “Fucina della Vetreria” di Pirri si alterneranno tredici spettacoli, un’istallazione sonora e quattro workshop di alto livello, all’insegna della centralità del corpo, delle sue narrazioni e dei segni che da esso si dipartono e si ramificano, come viene evidenziato dalla direzione artistica di Momi Falchi e Tore Muroni di Spaziodanza ideatori e realizzatori del festival dal 1995.

Si entra nel vivo del programma giovedì 26 ottobre al Massimo con “Estasi”, regia, coreografia, scene e costumi di Enzo Cosimi, che nella seconda tappa della trilogia “Sulle passioni dell’anima” indaga il tema del Desiderio in un viaggio dentro l’antico tema di eros e thanatos, esplorato con occhio disincantato e carico di humor. Il giorno successivo vedrà il regista e performer Pablo Tapia Leyton in “Tipologia della Resistenza”, progetto che indaga il concetto di resistenza sociale, inteso come reazione dell’oppresso, attraverso la componente autobiografica basata sulla storia politica del performer vissuta in Cile. Dal 3 novembre si passa a La Fucina in Vetreria, con “Anatomia” di Simona Bertozzi – Francesco Giomi, incontro tra un corpo biologico e l’altro sonoro. Sempre il 3 si aprirà (sino al 25 novembre) l’installazione interattiva “Geofonie tattili”, ideata e realizzata da Alessandro Olla, che il giorno successivo offrirà un performance musicale, mentre il 5 sarà la volta di Arno Schiutemaker con “I will wait for you”, performance ispirata alla natura sfuggente dell’amore. Il 10 e 11 saranno presentati i lavori degli emergenti: Barbara Berti (premio Scenario 2017), Manfredi Perego (recente vincitore del premio Giovane Danza d’Autore), Nicola Galli. “Temporaneo Tempobeat”, lavoro sperimentale tra danza e tecnica vocale beatbox sarà proposto il 18 da Ariella Widach. A chiudere la programmazione di novembre sarà il 26 Raffaella Giordano con il debutto di “Celeste - Appunti per natura”, spettacolo con musiche per pianoforte di Arturo Annecchino e la complicità Danio Manfredini e Joelle Bouvier, che la coreografa, componente dello storico ensemble Sosta Palmizi, ha definito “specchio riflesso di un canto celeste”.

Tra i più attesi, e spettacolo di chiusura per “Autunno Danza 2017”, arriva il 9 dicembre al Massimo “A Love Supreme”, creazione nata a partire dal celebre album di John Coltrane, in cui coreografi Salva Sanchis, Anne Teresa De Keersmaeker accettarono la sfida di unire improvvisazione e composizione, come nel jazz, in un accordo senza soluzione di continuità. In questa nuova versione della pièce del 2005 la coreografia è stata riscritta per quattro interpreti. Tra le novità del festival di quest’anno, che sarà raccontato dai media-partner Eja Tv, Teatro e Critica e Radio X, ci sarà l’accoglienza nello spazio La Fucina con prodotti alimentari messi a disposizione da alcuni sponsor. Inoltre la sezione “Kick in the eye”, curata da Across Asia Film Festival offrirà una rassegna di proiezioni, mentre fino a giugno 2018 sono previsti numerosi interventi laboratoriali nelle scuole pubbliche.

Per le iscrizioni ai workshop e le informazioni c’è il sito www.autunnodanza.it e l’infoline 3493716769.



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