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Sogni e disegni del giovane Mariolino

Sogni e disegni del giovane Mariolino

A Cagliari un’esposizione per festeggiare gli ottant’anni dell’attore Mario Faticoni

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CAGLIARI. Mario Faticoni ha tagliato il traguardo degli ottant’anni. E a uno dei padri e maestri del teatro moderno e contemporaneo in Sardegna, attore, regista, autore, giornalista e scrittore, “Il crogiuolo”, sua creatura, oggi con la regia di Rita Atzeri, dedica una rassegna dal titolo “Gli ottant'anni di Mario Faticoni”, appunto, allo spazio Fucina Teatro della Vetreria di Pirri. Tre gli appuntamenti in programma sino il 28 ottobre, una mostra e due spettacoli. «Lo spirito con cui rispondo alla festa per i miei ottant'anni – spiega Faticoni – per un terzo è memoria seria, “Tragoidia”, lo spettacolo più sentito, e per due terzi gioco, disegno di bambino e canto, in ossequio alla natura di monello”.

Ieri sera è stata inaugurata “Se quel guerrier io fossi – Segni Sogni di Mariolino” – titolo ispirato dal recitativo che precede la romanza “Celeste Aida”, intonata da Radamès nella celebre opera di Verdi – della mostra a cura dall’Associazione Hibrys – Centro internazionale del fumetto, diretto da Bepi Vigna, e del relativo album di disegni giovanili di Faticoni, curato da Mimmo Caruso, con prefazioni di Bepi Vigna e Alessandra Menesini. La mostra è visitabile fino al 27 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e su appuntamento (tel. 339 5850384). Una cinquantina di tavole, un tocco lieve al festeggiamento per i miei ottant'anni, le definisce l’attore veronese, cagliaritano d’adozione. Che così descrive l’esposizione: «Sono i disegni di un adolescente in bilico tra la città natale e la città d’approdo sua e della famiglia. L’epoca abbraccia gli anni 50 del secolo scorso, ma si racconta anche della fonte ispirativa, i fumetti di Bonelli su Tex e di Salgari su Corsaro Nero e Sandokan, ma anche e forse soprattutto il clima familiare affettuoso e quello all’aria aperta di una fattoria di campagna, infine della malinconia dell’adolescente rimasto lontano per un anno dai genitori e del contatto con gli ultimi anni di guerra.

Oggetti, cuginetti e fratellini, compagni di scuola, l’immaginario idilliaco naturale, infatuazioni amorose, il panorama campestre ( la stalla, il cavallo, il camino, la bicicletta, la jeep) il calore familiare agognato, fantasie femminili, Cagliari vista da Castello, ciclisti, calciatori, tennisti, marciatori, fatti di cronaca. Disegni dal vero, disegni ritratti dalle tavole di Walter Molino della Domenica del Corriere: la tragedia del Polesine, la morte del bandito Giuliano, la caduta da cavallo dell'attore Alan Ladd, gli incontri fra la regina Elisabetta e Charlie Chaplin e fra Eisenhower e Gina Lollobrigida, furti, incidenti, rapimenti femminili».



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