La Nuova Sardegna

“Etnia e teatralità”, i linguaggi della scena

di Emanuele Fancellu
“Etnia e teatralità”, i linguaggi della scena

Presentato il cartellone del festival. Si comincia domani al Teatro Parodi di Porto Torres con “Miseria e nobiltà”

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PORTO TORRES. Dai ritmi trasognanti e malinconici del fado di Clara Servivas al rock’n’roll newyorkese di Jono Manson, dai racconti tradizionali magiari musicati da Janos Hasur e Mihaly Huzsar ai testi del Premio Tenco dello scorso anno Claudia Crabuzza allo spietato “Allo sguardo attento” di Cosimo Filigheddu, tre atti che attraversano il ventennio fascista a Sassari scandito dalle tre visite di Mussolini. Musica, danza, rappresentazioni teatrali unite da un unico ideale fil rouge costituito da cultura popolare, storia e letteratura. Tutto questo e molto altro racchiude il ricchissimo cartellone della ventottesima edizione del festival Etnia e Teatralità, rassegna promossa dalla Compagnia Teatro Sassari che prenderà il via domani alle 21 al Teatro comunale “Andrea Parodi” col cavallo di battaglia della stessa Compagnia “Miseria e nobiltà”. Il festival è stato presentata in sala Giunta dal Presidente della Compagnia Teatro Sassari Mario Lubino e dall'assessora alla Cultura del Comune di Porto Torres Alessandra Vetrano. «La programmazione è spalmata su tutta la stagione invernale – ha sottolineato l'assessora – ed è caratterizzata da appuntamenti di grande spessore, con artisti e compagnie di consolidata esperienza. L'impronta multiculturale è una caratteristica del cartellone: il festival riesce a contemplare diversi generi mescolando teatro, musica e innovative forme di narrazione». Un autentico tuffo nel passato a partire dal 1989, quando la Compagnia Teatro Sassari decise di ridare vita all'allora Teatro Olimpia che rischiava la chiusura per la crisi del cinema, ha caratterizzato l'intervento di Mario Lubino, che ha ricordato come «il teatro d'etnia ci ha permesso in questi anni di salvaguardare la lingua e recuperare la cultura popolare, che ha avuto una bella vetrina a Porto Torres anche grazie alla presenza di autori fra i più importanti del settore come Franco Scaldati ed Enzo Moscato».

Lubino ha presentato con dovizia di particolari i singoli spettacoli, dieci in totale, caratterizzanti la rassegna. «Per i nostri primi quarant'anni abbiamo ripreso un nostro cavallo di battaglia, “Miseria e nobiltà”, ha spiegato Lubino prima di introdurre “Quasi Grazia” della compagnia Sardegna Teatro, omaggio a Grazia Deledda di Marcello Fois con la scrittrice Michela Murgia nel ruolo della protagonista. Altro spettacolo estremamente interessante è “L'amante” di Harold Pinter proposto da Akroama. Ed ancora, il fado di Clara Servivas, il rock’n’roll di Jono Manson e i racconti ungheresi nel “concerto gastronomico” che si concluderà con una degustazione di gulash, il piatto tipico del paese. Con “Coppelia” de La Botte e il Cilindro il pubblico esplorerà una delle trame più note del balletto classico, poi ancora musica con Claudia Crabuzza e chiusura con “La dolce guerra”, rappresentazione ambientata durante la Grande Guerra della quale nel 2018 ricorrerà il centenario della conclusione.

L’organizzazione ha scelto di tenere bassi i prezzi dei ticket: ogni spettacolo avrà un costo di 10 euro, ma sarà possibile abbonarsi ai dieci spettacoli pagando solo 70 euro oppure a sei spettacoli a scelta con una spesa di 42 euro.

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