Giornata della memoria, al museo di Olbia la storia di Etty Hillesum

Il manifesto dell'evento

Alla ricerca del filo comune che lega la Giornata della memoria all’8 marzo, Festa della donna, arriva a Olbia la mostra «Etty Hillesum maestra di vita. Da Amsterdam ad Auschwitz»

OLBIA. Alla ricerca del filo comune che lega la Giornata della memoria all’8 marzo, Festa della donna, arriva a Olbia la mostra «Etty Hillesum maestra di vita. Da Amsterdam ad Auschwitz». Curata da Pier Giorgio Carizzoni, la mostra è organizzata dal centro anti violenza Prospettiva Donna, dall’Associazione culturale italo tedesca di Olbia e dall’associazione Dioniso di Milano. Approda per la prima volta nell’isola grazie al contributo e al patrocinio della Regione, dell’ambasciata dei Paesi Bassi e del comune di Olbia dopo aver fatto tappa a Venezia e Milano.

L’inaugurazione sabato 27 gennaio, alle 18 al museo archeologico. Interverranno anche il curatore Pier Giorgio Carizzoni e Aart Heering dell’ambasciata olandese. La mostra potrà essere visitata fino all’8 marzo. L’esposizione – una cinquantina di immagini provenienti dall’archivio del Museo della storia ebraica di Amsterdam – è dedicata alla scrittrice ebrea olandese Etty Hillesum, morta ad Auschwitz nel 1943. Il giorno dell’inaugurazione, l’Acit presenterà il recital «Etty, una rosa nel campo» tratto dalle lettere della scrittrice. «La manifestazione – dice Cristina Ricci, presidente dell’Acit - riveste un alto valore culturale e morale ed è motivo di orgoglio realizzarla a Olbia, la città dove siamo attivi da 25 anni».

Etty Hillesum


L’iniziativa, che coinvolge anche gli studenti degli istituti superiori della Gallura, rientra nel progetto «Sas: Sardegna a scuola» (l’associazione Prospettiva Donna è capofila), finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura. L’evento rientra in un percorso di formazione portato avanti nelle scuole sulla violenza di genere. «La mostra – spiega Patrizia Desole, presidente di Prospettiva Donna – rappresenta un’opportunità unica per fare un viaggio simbolico che permetterà a tutti di immergersi nel pensiero e nella vita di questa donna, emblema della non violenza».

Il progetto si concluderà con il convegno «Le radici della violenza. Etty Hillesum: lezioni di umanità», in programma l’8 marzo, in occasione dell’appuntamento «L’8 Donna», organizzato da Prospettiva Donna. «Siamo felici che Etty sia presente in questi giorni nella nostra comunità – dice l’assessore alla Cultura, Sabrina Serra – quest'anno onoriamo la Giornata della memoria attraverso il suo ricordo. Oltre la mostra, nelle nostre scuole i giovani leggono e studiano le parole e i pensieri di Etty. Spero che i racconti arrivino nel profondo di tutti e che il ricordo degli orrori della Storia aiuti a costruire un futuro di pace e giustizia».


 

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