“Questo nostro amore” tra anni ’80 e riflusso
Anna Valle e Neri Marcorè protagonisti della fiction che andrà in onda su Raiuno da martedì prossimo
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ROMA. La musica indimenticabile di quegli anni, che spaziava da Lucio Dalla a Claudio Baglioni, da Paolo Conte o Pupo, fino a Billy Joel o ai Chicago. E l’arrivo della tv commerciale, e le donne in carriera. “Questo nostro amore 80” è il terzo capitolo della fiction, in sei prime serate, che narra le vicende di due famiglie nella Torino del XX secolo. Una storia che, come spiegano i due protagonisti Anna Valle (Anna Ferraris) e Neri Marcorè (Vittorio Costa), «non vuole indugiare troppo nell’effetto nostalgia», ma «raccontare il nostro recente passato, in cui le vicende di una famiglia si intrecciano ai cambiamenti della società».
La serie tv debutta su Raiuno nel giorno di Pasqua, domenica primo aprile in prime time. La seconda puntata è prevista per martedì 3 aprile e le successive quattro avranno come collocazione sempre il martedì in prime time. Ritroviamo i nostri personaggi, che avevamo lasciato nel Natale del 1970, nei primi mesi del 1971 per poi entrare, con un veloce balzo in avanti di dieci anni, subito insieme a loro negli anni Ottanta. A farla da padroni sono i colori, l’ambientazione molto fedele, dai mobili agli abiti, l'Italia che cambia in pochi anni. Una formula che nelle due precedenti stagioni (ambientate la prima nel ’67, la seconda all’inizio degli anni Settanta e andata in onda quattro anni fa) si è dimostrata vincente, coinvolgendo anche il pubblico di oggi come hanno dimostrato gli ascolti, con un record che ha superato la media dei 6 milioni. Una coproduzione Rai Fiction e Paypermoon Italia, la serie questa volta compie un salto di ben 10 anni netti rispetto alle vicende passate. La regia è affidata a Isabella Leoni. Nel cast anche Aurora Ruffino
La coppia Marcorè-Valle, nelle prime due stagioni, è stata protagonista di una storia di sentimenti e costume che prendeva il via nella Torino del ’67. In primo piano le vicissitudini di un amore «irregolare», quello tra un uomo già sposato, Vittorio, e la sua compagna Anna. Un amore che riusciva a procedere per il forte sentimento che li univa e poi coronato dalla nascita di tre figlie, nonostante le difficoltà, perché costretto a nascondere la verità agli occhi del mondo per i pregiudizi e il costume dei tempo. Nel nuovo capitolo della saga – chiusa l'epoca delle grandi passioni civili e dei contrasti ideologici, la parola d’ordine è quella di pensare a se stessi e divertirsi. Tutto è cambiato, come la gente, il lavoro, il paesaggio.
La serie tv debutta su Raiuno nel giorno di Pasqua, domenica primo aprile in prime time. La seconda puntata è prevista per martedì 3 aprile e le successive quattro avranno come collocazione sempre il martedì in prime time. Ritroviamo i nostri personaggi, che avevamo lasciato nel Natale del 1970, nei primi mesi del 1971 per poi entrare, con un veloce balzo in avanti di dieci anni, subito insieme a loro negli anni Ottanta. A farla da padroni sono i colori, l’ambientazione molto fedele, dai mobili agli abiti, l'Italia che cambia in pochi anni. Una formula che nelle due precedenti stagioni (ambientate la prima nel ’67, la seconda all’inizio degli anni Settanta e andata in onda quattro anni fa) si è dimostrata vincente, coinvolgendo anche il pubblico di oggi come hanno dimostrato gli ascolti, con un record che ha superato la media dei 6 milioni. Una coproduzione Rai Fiction e Paypermoon Italia, la serie questa volta compie un salto di ben 10 anni netti rispetto alle vicende passate. La regia è affidata a Isabella Leoni. Nel cast anche Aurora Ruffino
La coppia Marcorè-Valle, nelle prime due stagioni, è stata protagonista di una storia di sentimenti e costume che prendeva il via nella Torino del ’67. In primo piano le vicissitudini di un amore «irregolare», quello tra un uomo già sposato, Vittorio, e la sua compagna Anna. Un amore che riusciva a procedere per il forte sentimento che li univa e poi coronato dalla nascita di tre figlie, nonostante le difficoltà, perché costretto a nascondere la verità agli occhi del mondo per i pregiudizi e il costume dei tempo. Nel nuovo capitolo della saga – chiusa l'epoca delle grandi passioni civili e dei contrasti ideologici, la parola d’ordine è quella di pensare a se stessi e divertirsi. Tutto è cambiato, come la gente, il lavoro, il paesaggio.
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