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L’arte del fare I successi di Lucio Canu 

Come far volare un dragster

Come far volare un dragster

Ad Alghero c’è una scuderia, la LH Garage, che porta la Sardegna in giro per il mondo. È un gruppo di professionisti, ma prima di tutto appassionati, che lavorano sui motori come veri artigiani. E...

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Ad Alghero c’è una scuderia, la LH Garage, che porta la Sardegna in giro per il mondo. È un gruppo di professionisti, ma prima di tutto appassionati, che lavorano sui motori come veri artigiani. E cesellano ogni aspetto per far sedere il pilota Lucio Canu sul dragster più competitivo di tutti.

Nei giorni scorsi, durante l’Hills Race di Rivanazzano Terme, più che un veicolo gli hanno messo tra le mani una pistola su 4 ruote. Il Drag Racing può essere definito lo sport estremo dei motori, una gara di accelerazione in cui si toccano picchi di velocità anche sopra i 250 km/h grazie a mezzi spettacolari preparati appositamente. L’Hills Race si svolge su una pista lunga un quarto di miglio in rettilineo (402,33 metri). E le auto ammesse sono di provenienza americana o a marchio Volkswagen e raffreddate ad aria. Lucio Canu, unico sardo in gara, ha preso il via con un dragster “nostalgia” di sua proprietà, uno degli unici tre mezzi di questa tipologia presenti in Italia che gli addetti ai lavori chiamano slingshot, fionda in inglese, perché sono leggeri e hanno super accelerazioni.

Guidare un mezzo del genere non è semplice: tenerlo in carreggiata è complicato, in più bisogna frenare al momento e nel modo giusto. «La tensione in questi casi è a mille – spiega il pilota – quando arriva il mio turno mi avvicino allo strip (la striscia di asfalto a cui viene applicata della colla per creare maggior attrito) faccio un burnout per scaldare i pneumatici, scatta il verde sul semaforo allora mani strette sul volante e giù con il piede per dare più gas possibile».

Durante l’ultima gara sono bastati 9 secondi e 28 decimi e 237 chilometri orari di picco per segnare i migliori risultati della categoria Pro.et. E la soddisfazione è tanta: «Sono grandi risultati – riprende Lucio Canu – migliori anno dopo anno e l’auto era chiaramente la più performante di tutte».

Soddisfazione alle stelle anche per il team: «Possiamo dire finalmente che il dragster va perfettamente dritto e che abbiamo trovato l’assetto giusto per tenere il gas aperto tutti i 400 metri senza sbandare». Soprattutto per riportare la freccia di Alghero in officina, perché c’è la seconda edizione della più importante rassegna sarda dedicata ai motori da organizzare: L’American Motors Festival.



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