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La manifestazione La sfilata dei buoi a Scano Montiferro 

Applausi per i giganti dei gioghi

Applausi per i giganti dei gioghi

Quando, alla fine del 1800, dalla contea di Modica, in Sicilia, vennero importati alcuni tori per essere incrociati con la le femmine di razza ispanica presenti nel territorio del Montiferru, nessuno...

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Quando, alla fine del 1800, dalla contea di Modica, in Sicilia, vennero importati alcuni tori per essere incrociati con la le femmine di razza ispanica presenti nel territorio del Montiferru, nessuno pensava che la popolazione bovina che ne sarebbe derivata avrebbe avuto in breve tempo una diffusione ampia in tutta l’isola.

A Scano Montiferro i buoi vennero addestrati al lavoro e al traino dei carri, e la razza venne conosciuta e apprezzata per la capacità di adattamento ai terreni collinari, pietrosi e impervi. Da quegli anni però di tempo ne è passato parecchio e oggi i possenti animali sono stati sostituiti nelle campagne dai mezzi meccanici.

A recuperarne la memoria e a salvarne la storia, ricca di fascino scritta dai buoi di razza sardo-modicana ci sta pensando l’associazione culturale Juos che, in collaborazione con l’amministrazione Comunale e la Proloco, ha organizzato il raduno dei gioghi andato in scena ieri nel centro del paese. L’evento ha rispettato le previsioni della vigilia richiamando nel piccolo centro del Montiferru migliaia di persone, arrivate fin dal mattino per assistere alla sfilata dei buoi nelle vie del paese.

In testa un giogo scanese addestrato da Stefano Cappai, anima dell’organizzazione dell’evento, dai nomi evocativi: Faghidi onu e Ista cun Deus (Fai da bravo e rimani con Dio). A seguire, tra due ali di folla, le altre coppie.Gli animali si sono mossi con calma fra le tantissime persone destando meraviglia per la loro imponenza.

«La partecipazione del pubblico all’evento – dice il sindaco Antonio Flore – mostra come la comunità scanese è fortemente attaccata alle proprie tradizioni. In questa importante occasione i tanti visitatori interessati a conoscere la sardità più genuina hanno avuto modo di prendere contatto con la nostra antica, tenace e vitale cultura che prende forma nei luoghi del cuore e che emerge nelle colossali sagome dei celebri boes iscanesos, pacifici e silenziosi testimoni di una grandiosa civiltà di lavoratori». La giornata dedicata ai gioghi è stata un successo e si è conclusa a tarda sera con l’animazione musicale proposta dal duo composto da Davide Caddeo e Michela Brundu.

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