Torregrande Open Water Challenge
Mille modi per stare sulla tavola
Ha preso il via, nella giornata di ieri, la nona edizione dell’Open Water Challenge. Fino al prossimo 9 settembre, dunque, le acque di Torregrande, San Giovanni di Sinis e Putzu Idu, saranno il...
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Ha preso il via, nella giornata di ieri, la nona edizione dell’Open Water Challenge. Fino al prossimo 9 settembre, dunque, le acque di Torregrande, San Giovanni di Sinis e Putzu Idu, saranno il palcoscenico di una manifestazione diventata appuntamento cardine per gli appassionati di sport acquatici. Un’edizione, questa, quanto mai attesa e dal respiro internazionale: l’Open Water Challenge 2018, infatti, ospiterà il Campionato Europeo Assoluto di Stand Up Paddle Racing e Sup Wave. Discipline che, abbracciando professionismo e semplice passione amatoriale, hanno fatto registrare una crescita esponenziale negli ultimi anni, tanto da cullare l’ambizione di diventare olimpiche entro Parigi 2024. Nato come una variante del surf, il Sup richiede l’equilibrio su una long board (una tavola più grande rispetto alle consuete tavole da surf), servendosi di una pagaia per gli spostamenti. Uno sport diventato ormai una moda, agevolato dalla sua capacità di abbinare il suo carattere accessibile e allenante. Non è richiesta, infatti, una particolare preparazione atletica - se non una buona dose di equilibrio - e sono necessarie solo poche nozioni teoriche per calarsi in questa nuova attività. Ideale per chi ama vivere a contatto con la natura, il Sup può essere praticato su ogni superficie acquatica e declinato in base alle diverse preferenze, curiosità e abilità. Un’attività, quindi, che permette di rilassarsi mentre si pagaia lungo la costa o mentre si ammirano paesaggi lacustri. Una versatilità che lo rende anche uno sport estremamente allenante: dalle gambe agli addominali, passando per le braccia e i glutei, i movimenti richiesti favoriscono la coordinazione e hanno effetti benefici su ogni settore del corpo. Un’accessibilità, quella della Stand Up Paddle, che si restringe quando parliamo di Sup Wave. Quest’ultima, infatti, è una sfumatura del Sup - come lascia intendere il nome si pratica con sulle onde - che richiede dimestichezza e si presenta ostica per i principianti. Uno step avanzato e più elettrizzante, in sostanza, per coloro i quali possono ritenersi degli esperti di Sup. Una moda, forse. Certamente una nuova parentesi sportiva, intrigante e in costante evoluzione, che promette di crescere ulteriormente nei prossimi anni.
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