Lawrence Osborne
Elegante malinconia ludopatica
Avvocato maneggione e frustrato raggira un’anziana miliardaria e sparisce a Macao. Qui, in casinò pacchiani dai nomi improbabili, Lord Doyle, in realtà figlio di un modesto venditore di aspirapolveri,...
1 MINUTI DI LETTURA
Avvocato maneggione e frustrato raggira un’anziana miliardaria e sparisce a Macao. Qui, in casinò pacchiani dai nomi improbabili, Lord Doyle, in realtà figlio di un modesto venditore di aspirapolveri, sperpera una fortuna giocando a baccarat. La sua filosofia è quella dei veri giocatori: non si è giocatori fin in fondo sinché segretamente non si preferisce perdere. Così anche nella vita, che è votata all’autodistruzione sino all’incontro con Dao-Ming, prostituta riluttante. Romanzo ludopatico e malinconico dalla prosa elegante, che restituisce atmosfere coloniali alla Graham Greene.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
