Frutta secca e riso il pensiero è positivo
Cosa è fondamentale mangiare la notte di Capodanno. Presi da fregola ed ossessione, si va in giro per mercati, con un elenco ben dettagliato su cosa acquistare per festeggiare degnamente la notte di...
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Cosa è fondamentale mangiare la notte di Capodanno. Presi da fregola ed ossessione, si va in giro per mercati, con un elenco ben dettagliato su cosa acquistare per festeggiare degnamente la notte di San Silvestro. Sottolineato e rimarcato con un pastello rosso, è ciò che è fondamentale non dimenticare e, con una doppia riga nera, quello che è bene scordare. Anche il cibo ha il potere di influenzare positivamente o negativamente il nostro futuro. La frutta secca è simbolo di augurio e troneggia su tavole ben apparecchiate. Anche il riso sta a rappresentare abbondanza e ricchezza e si consiglia di conservare in tasca ben 7 chicchi. La carne di maiale non deve mancare perché cibo portafortuna tra i più noti, ed è sotto forma di cotechino in questa occasione. Fondamentali le lenticchie che, per la loro forma e colore, ricordano le monete d’oro, e mangiarne in abbondanza al cenone di Capodanno, assicurerebbe una degna ricchezza. Per Greci e Romani era tradizione regalare una borsa con le lenticchie che si legava alla cintura come simbolo ed auspicio di ricchezza. Non deve mancare la melagrana, simbolo di fertilità e di ricchezza. Secondo la mitologia greca, era considerata sacra a Giunone e Venere rappresentate con in mano questo frutto. Al suono delle campane di mezzanotte, è importantissimo ingoiare dodici chicchi d’uva: mangiarne significa un anno pieno di soldi e gratificazioni. Assicurata la ricchezza non bisogna fare errori e, perciò, si consiglia di non mangiare crostacei e volatili perché ritenuti malauguranti. Dunque, in cucina e a tavola, niente polli, tacchini, faraone e cacciagione piumata, perché il pericolo sarebbe quello che possano far volare l’agognata fortuna. Sui crostacei, poi, la credenza li sconsiglia la notte di Capodanno, perché camminano all’indietro e potrebbero simboleggiare il far fare alla fortuna passi indietro e di non poterne godere con tutta la sua benevolenza. (g.f.)
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