la memoria
PAROLE, VOLTI, DOLORI E SPERANZE
Ci sono storie condannate a perdersi tra le pieghe infinite del tempo. Storie di uomini e di donne che svaniscono nella memoria collettiva, portandosi dietro il loro pesante fardello di dolore e di...
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Ci sono storie condannate a perdersi tra le pieghe infinite del tempo. Storie di uomini e di donne che svaniscono nella memoria collettiva, portandosi dietro il loro pesante fardello di dolore e di speranza, di volti e di parole, di sofferenza e di rinascita. Vicende che non meritano di essere dimenticate. Alcune perché sono rimaste orfane di una risposta di giustizia e quindi senza poter offrire una consolazione possibile. Altre perché, ora che la polvere delle emozioni si è posata, meritano di essere riviste con più serenità, fuori dalla prigione dei fondamentalismi e non deformate dagli occhiali ideologici. E altre semplicemente perché è importante ricordarsi di ricordare. Perché, come scriveva Cesare Pavese, «le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla – ora soltanto – per la prima volta».
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