Cognomi sardi: Congiu, un vaso che contiene molte sfumature

La cantante Maria Luisa Congiu

Esclusivamente isolano, sin dal Medioevo è diffuso soprattutto nel sud della regione e nel Nuorese

Congiu è un cognome esclusivamente sardo. Nella classifica dei cognomi isolani occupa il 42° posto con circa 1.515 famiglie, di cui il 76 per cento risiede in Sardegna mentre il restante 24 per cento risiede in altre regioni (Piemonte: 85, di cui 21 a Torino; Lombardia: 80, di cui 40 a Milano, e Lazio: 75, di cui 52 a Roma). Precisamente nell’isola abitano 1.155 famiglie perlopiù stabilite nella ex provincia di Cagliari (oltre il 60 per cento), in quella di Nuoro e nel Sulcis-Iglesiente.

Nella provincia di Sassari è poco frequente, mentre in provincia di Oristano e in Ogliastra la sua diffusione è sostanzialmente medio-bassa. L’epicentro è costituito da Cagliari (145 famiglie) seguita da Oliena (57), Quartu Sant’Elena (50), Nùoro (35), Escalaplano e Villasalto (32), Iglesias (31), Capoterra (30), Silius (34), Carbonia e Domusnovas (23), Nuragus (22), San Vito (20), Monserrato (18, Muravera (17), Irgoli e Uta (16), Assemini, Selargius e Tortolì (15). È presente in 164 comuni e a Oliena rappresenta il primo cognome.

Congiu ha dato origine a una serie di derivati tra i quali la variante femminile Congia che conta 275 famiglie di cui 225 in Sardegna (Sanluri 65, Cagliari e Fluminimaggiore 23, Iglesias 21, San Gavino Monreale 15). Di questa variante esiste anche il plurale familiare Congias, originario di Desulo, da dove si è diffuso a Tonara e nel Campidano in cui risiedono una quindicina di famiglie. Da Congiu derivano pure il diminutivo Congeddu (9 famiglie, specifico di Nuoro) e i più rari Conzu, Conzeddu e Congedda. Sempre da Congiu derivano Congera (30 famiglie con epicentro a Tertenia), Congiargiu (11 famiglie, tipico di Orgosolo) e l’estinto Congeri.

Congiu è documentato dal 1100 nei condaghi di San Pietro di Silki (Coniu) e di San Michele di Salvennor (Conju). Più tardi si ritrova nell’atto di pace tra la Corona d’Aragona e il Regno d’Arborea (1388) a Monteleone Roccadoria e a Oristano dove è presente anche nel 1500. Nel 1497 è registrato a Orgosolo; nel 1555 a Sassari; dal 1580 a Gavoi, Mamoiada e Olzai e in seguito a Fonni (1621), Tortolì (1834), S. Lussurgiu (1850), Guamaggiore (1841), Monastir (1842), Cagliari (1871) e Atzara, Domusnovas, Escalaplano, Macomer, Oliena, S. Vito, Santadi, Senorbì, Sindia e Villasalto (1880).

Insieme a Congia è citato negli atti dei Parlamenti del Regno di Sardegna. Congeri è ricordato in un atto del 1516 a Sassari; Congedda a Sedilo dal 1598; Congiargiu a Galtellì dal 1857; Congia nel 1880 a Fluminimaggiore, Gonnesa e Sanluri. Riguardo al significato, si tratta di uno sviluppo del latino congius “congio o cogno” (misura per liquidi pari a 3,28 litri).

Congiu può derivare dal toponimo San Vero Congius (frazione di Simaxis). Inoltre può essere un nome di mestiere che rispecchia il sardo congiu “cogno, vaso di argilla” e la misura del relativo recipiente pari a circa 3 litri. In questo caso il suo significato sarebbe “fabbricante di cogni” (CDS, 1, 234) e anche “fabbricante di giare, vasaio” così come i derivati Congiargiu e Congeri. Congedda, oltre che un diminutivo, è anche un nome della provoletta (Perfugas conzedda; Erula cungedda) per la sua somiglianza a un piccolo boccale di terracotta, altrove detto piredda, fighedda, tittighedda, casizolu, buttoni “caciocavallo”.

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