Cognomi sardi: Mela, famiglie provenienti da due villaggi della Gallura

La forma Melas è più diffusa nel sud dell’isola,mentre Demelas è tipica della zona di Atzara e Nuoro. Prime tracce nel 1100

Mela è un cognome presente in diverse regioni con origini e significati simili. Ma il ceppo più numeroso è quello sardo che conta circa 160 famiglie, di cui quasi 120 risiedono nell’isola. È diffuso al nord (Sassari e Gallura) dove ha l’epicentro a Sassari (21) e altri gruppi ad Alghero (13), Castelsardo (12), Badesi (8), Trinità d’Agultu e Vignola (7), Olbia e Buddusò (5). Al sud è poco frequente con 9 famiglie tra Cagliari e Sinnai.

Da Mela derivano Melas e Demelas che sono tipicamente sardi. Melas ha all’incirca gli stessi numeri di Mela con la differenza che è più frequente al centro-sud dove ha l’epicentro a Guasila (17) e gruppi minori a Sanluri (9), Cagliari (8), Serramanna (7), S. Gavino Monreale, Selegas e Villamassargia (6), Iglesias (5). Al centro-nord presenta un nucleo solo a Bosa (7). Per il resto è sporadico.

Demelas a sua volta conta circa 240 famiglie di cui quasi 200 risiedono in Sardegna. Anch’esso è più diffuso nel centro-nord ma è presente anche al sud. La provincia con maggiori frequenze è quella di Nuoro con l’epicentro ad Atzara (30) e piccoli gruppi a Bitti, Fonni e Lula (6). Ha un denso nucleo a Sassari (15) e altri gruppi a Budoni, Olbia e Porto Torres (7) e Uri (5). Al centro-sud ha un gruppo compatto a Samugheo (15) e altri minori a Cagliari (11), Quartu Sant’Elena (6), Ghilarza (5). Demelas si presenta anche con la rara variante De Melas che ha il suo centro di riferimento a Ghilarza.

Nel loro insieme Mela, Demelas e rispettive varianti formano un folto gruppo di 560 famiglie alle quali vanno aggiunte 60 famiglie del diminutivo Meleddu (tipico di Laconi, Nurallao e Sorgono). I derivati Mileddu (S. Antioco) e Melacciu (Olbia) sono rari.

Sul piano storico Mela è molto antico essendo attestato dal 1100 nel Condaghe di Trullas, poi nelle Rendite Pisane del 1258-1323 e nel Parlamento del 1355 con individui di Chiaramonti e Solarussa. Nel 1388 è attestato a Silì. In seguito è citato nella prima metà del 1400, poi a Sassari (1627), Tempio (1647), Sanluri (1650), Castelsardo (1670), Aggius e Perfugas (1733), Alghero (1745), Cagliari (1838).

La variante Melas è attestata a Oristano (1533), Nulvi (1666), Sassari (1673), Martis (1674), Iglesias e Tratalias (1880).

L’altra variante De Mela è documentata agli inizi del 1100 in una iscrizione della chiesa di San Giovanni a Viddalba. Nello stesso periodo è citata nel Condaghe di Trullas. Durante la seconda età del 1200 è citata a Bonifacio (Vitale; notaio De Porta, s. 1, 164: Saladinus de Mela sardus). Nel 1318-19 è citata nel Liber Fondachi a Isarle, Torpè ispertu, Muru ed Erischion. Nel 1353 è presente ad Alghero. Nel 1388 è registrata a Chiaramonti, Massama, S. Gavino Monreale, Solarussa e Villamar. In seguito la si trova a Bosa nel 1599, Calangianus e Luras (1627), Pattada (1880).

La variante col plurale familiare De Melas è attestata a Perfugas (1594), Chiaramonti (1648), Fonni (1651), Martis (1742) e Cagliari (1788).

La forma odierna, Demelas, appare a Chiaramonti (1622); in seguito a Fonni e Lodine (1773), ad Atzara e Meana (1866).

Alla base del cognome Mela, da cui sono derivate le altre forme, è quasi certamente il toponimo Mela che fino al 1350 denominava due villaggi galluresi: Mela de Taras (situato presso Santa Teresa Gallura) e Mela de Assun (situato nella curatoria di Montanna nei pressi di Luogosanto). Dunque il suo significato sarebbe “di Mela, originario di Mela”.



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