Il lutto
Morta Nespolo, presidente dell’Anpi
È stata la prima donna a guidare l’associazione dei partigiani
2 MINUTI DI LETTURA
MILANO. E’ morta Carla Nespolo, presidente dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani). Aveva 77 anni. «Con immenso dolore – scrive in una nota la stessa Anpi – comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima Carla Nespolo. Lascia un vuoto profondissimo in tutta l’Anpi, che Carla ha guidato dal novembre 2017 – prima donna presidente – con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale, nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia».
Tra le reazioni alla morte di Nespolo quella del segretario della Cgil Landini: «La sua scomparsa è una perdita dolorosa per tutti noi. Per il Paese, per la democrazia, per il sindacato. Carla, ha lottato e si è impegnata per tutta la vita nel solco dei valori della Resistenza». «Ha raccolto – aggiunge Landini – l'eredità di quelle donne e quegli uomini che ci hanno ridato la libertà e ci hanno donato la Costituzione. Carla è stata un'importante figura della sinistra, offrendo - prosegue il leader della Cgil - il suo contributo di passione e conoscenza alle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, ed è stata particolarmente vicina alle organizzazioni sindacali che quelle aspirazioni e quei bisogni intendono rappresentare». «In tutti questi anni, prima come esponente politica e poi come presidente dell'Anpi, Carla – ricorda ancora Landini – è stata per noi della Cgil un punto di riferimento importante, una risorsa cui ricorrere, anche nei momenti più difficili, per apprendere come coniugare le rivendicazioni sociali con l'antifascismo e l'impegno contro il razzismo».
Tra le reazioni alla morte di Nespolo quella del segretario della Cgil Landini: «La sua scomparsa è una perdita dolorosa per tutti noi. Per il Paese, per la democrazia, per il sindacato. Carla, ha lottato e si è impegnata per tutta la vita nel solco dei valori della Resistenza». «Ha raccolto – aggiunge Landini – l'eredità di quelle donne e quegli uomini che ci hanno ridato la libertà e ci hanno donato la Costituzione. Carla è stata un'importante figura della sinistra, offrendo - prosegue il leader della Cgil - il suo contributo di passione e conoscenza alle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, ed è stata particolarmente vicina alle organizzazioni sindacali che quelle aspirazioni e quei bisogni intendono rappresentare». «In tutti questi anni, prima come esponente politica e poi come presidente dell'Anpi, Carla – ricorda ancora Landini – è stata per noi della Cgil un punto di riferimento importante, una risorsa cui ricorrere, anche nei momenti più difficili, per apprendere come coniugare le rivendicazioni sociali con l'antifascismo e l'impegno contro il razzismo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
