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Riva e compagni oltre la leggenda

Disegnatori e scrittori in un libro edito da Catartica sul Cagliari dello scudetto


04 novembre 2020


SASSARI. Un libro: “Cagliari 1970. Tracce oltre la leggenda” (Catartica Edizioni, Sassari). Un’idea, poi trasformata in pagine da Alessandro Cauli. Un parallelo fra un grande evento sportivo ed un particolare momento storico. Dodici racconti accompagnati da 12 illustrazioni, racconti e illustrazioni realizzate da 29 autori. Un’Associazione culturale vivace attiva e produttiva, Chine Vaganti. Un lavoro collettivo, uscito lo scorso 26 ottobre 2020. Uno storico scudetto, quello del Cagliari di Riva e di Scopigno. Un anno da ricordare, il 1970.

La copertina è firmata da Otto Gabos, al secolo Mario Rivelli, fumettista e illustratore cagliaritano di fama internazionale e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Altre firme illustri sono quelle di Matteo Cruccu, autore della prefazione e giornalista del Corriere della Sera, di Antonio Bacciocchi (Tony Face) - musicista, produttore discografico, scrittore e blogger - e dello scrittore, divulgatore culturale e blogger Omar Onnis, autore della postfazione. Assieme a loro gli scrittori Daniele Mocci, Fabrizio Lo Bianco, Marcello Lasio, Francesca Spanu, Leonardo Uda, Spooky Alec, Alessandro Biolla, Giacomo Pitzalis, Claudia Aloisi, Eleonora Carta, Andrea Pau Melis e Davide Piras. E gli Illustratori: Antonio Lucchi, Alberto Vacca, Sebastiano Arangino, Jean Claudio Vinci, Elena Murgia, Marco Melis, Maurizio Nonnis, Alessandro Aroffu, Nicola Murtas, Sara Secci, Luca Usai, Giacomo Putzu. La consulenza per la lingua sarda è di Cristian Urru.

«Quello scudetto – dicono gli organizzatori di Chine Vaganti – rappresenta ancora oggi un simbolo con pochi eguali nella recente storia sociale della Sardegna. Abbiamo utilizzato questa cornice come sfondo narrativo per raccontare uno spaccato della società di quel periodo, attraverso dodici punti di vista e dodici sensibilità molto differenti tra loro. Il 1970 apre un decennio difficilissimo per l’Italia, che si trova ad affrontare il terrorismo, la lotta armata e soprattutto i nuovi focolai di crisi economiche dopo gli anni del boom. Anche la Sardegna si ritrova a vivere profondi cambiamenti politici (le esperienze di Orgosolo, le lotte nelle zone interne, la ipotizzata ma mai verificata rivoluzione guerrigliera di Feltrinelli) ed economici (la Costa Smeralda, l’idea del Parco del Gennargentu, l’industria petrolchimica)- ai quali lo scudetto del Cagliari in qualche modo fece da centro di gravità o da contraltare. Le difficoltà dei residenti, la presenza spesso arrogante dello Stato centrale, lo sfruttamento del territorio: sono tutte questioni che restano aperte, e che si trascinano ancora oggi».

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