Cinema in lutto, è morto Christopher Plummer

NEW YORK. Hollywood dice addio a Christopher Plummer: il capitano von Trapp di “Tutti assieme appassionatamente” è morto a 91 anni nella sua casa di Weston, nel Connecticut, al fianco la moglie...

NEW YORK. Hollywood dice addio a Christopher Plummer: il capitano von Trapp di “Tutti assieme appassionatamente” è morto a 91 anni nella sua casa di Weston, nel Connecticut, al fianco la moglie Elaine Taylor con cui era sposato da oltre mezzo secolo. In una lunga carriera cominciata negli anni Cinquanta, Plummer era partito come attore shakespeariano, prima di avvicinarsi al cinema: il grande successo gli era arrivato nel 1965 a fianco di Julie Andrews nel film adattato dal musical di Rodgers e Hammerstein sulla famiglia von Trapp in fuga dal nazismo.

Plummer era nato in Canada nel 1929 ed era cresciuto parlando correntemente inglese e francese. Aveva debuttato nel cinema nel 1958 accanto a Henry Fonda e Susan Strasberg in “Fascino del palcoscenico”, diretto da Sidney Lumet. Nel 1964 lo vediamo nel ruolo di Commodo al fianco di Sophia Loren in “La caduta dell’impero romano”. Nel 1977, accanto a Ernest Borgnine e Laurence Olivier, fu diretto da Franco Zeffirelli in “Gesù di Nazareth”.

Nel 1983 si era messo gli abiti dell’Arcivescovo nella miniserie-scandalo “Uccelli di Rovo”. Aveva accettato parti minori in “Star Trek” e, nel ruolo di un cappellano razzista di un carcere in “Malcolm X” di Spike Lee. Ma Christopher Plummer non era affatto finito. Dopo esser stato candidato nel 2010 per “The Last Station”, nel 2012 aveva conquistato l’Oscar come miglior non protagonista in “Beginners”: il ruolo del padre gay lo aveva fatto diventare a 82 anni l’attore più anziano a vincere l’ambita statuetta. L’ultimo ruolo risale al 2017: era stato chiamato a rimpiazzare Kevin Spacey, in disgrazia dopo le accuse di molestie sessuali, in “Tutti i soldi del mondo”, il film di Ridley Scott sul rapimento Getty.

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