Wild Italy, anche gli stagni sardi nei nuovi documentari su Rai5

Gli stagni di Posada, immagine di repertorio

In onda da domani 21 febbraio alle 21.15 ogni domenica

ROMA. L'inedita la simbiosi fra falchi pescatori e gabbiani rosei negli stagni della Sardegna sono uno degli esempi di come possono piante e animali selvatici nelle situazioni ambientali più difficili, sopravvivere e superare le sfide e i limiti posti da ambienti ostili. Questo adattamento a favore della sopravvivenza sarà il tema della nuova serie in prima visione «Wild Italy 6. Vivere al limite», in onda da domani ogni domenica alle 21.15 su Rai5.

Le immagini, frutto del lavoro pluriennale delle equipe di Wild Italy, assistite da consulenti ed esperti, profondi conoscitori e studiosi della vita selvatica nel nostro paese, sono state realizzate nel corso di due anni di lavoro, dalla Sicilia alle Alpi, dalle scogliere marine ai ghiacciai del Monte Bianco.

Sette episodi, realizzati con le più avanzate tecniche di ripresa aerea, subacquea, notturna. L'ambiente protagonista del primo episodio è la laguna. Per sopravvivere in un mondo acquatico dove la salinità oscilla enormemente, pesci e invertebrati hanno sviluppato particolari adattamenti per controllare la pressione osmotica. Questi animali sono alla base della catena alimentare che vede in cima infallibili cacciatori aerei, ripresi nelle loro multiformi e spettacolari attività di pesca, anche sociale. (Ansa).

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