L’oro verde dalle microalghe prodotte in Sardegna

Risorsa naturale per bioplastiche, cosmetici, cibo per astronauti e biomedicina. Tutto prodotto ad Arborea e pronto per l'Expo di Dubai

Ricerca, innovazione e futuro. Dalla Sardegna a Dubai, passando per Arborea. La firma dell'accordo tra Crs4 e Tolo Green apre scenari scientifici, applicativi e, quel che forse più conta, con forti riverberi occupazionali in ambito regionale. Le nozze tra il Centro di ricerca del Parco tecnologico di Pula e la società operante nel campo dell'energia rinnovabile e delle microalghe, è un pregiato esempio di sinergia tra mondo della ricerca e tessuto produttivo. Tolo Green è il primo produttore italiano della microalga spirulina con presenze di peso in Europa. Il Crs4 è da sempre fucina di scienza applicata. Da qui, un'intesa preziosa. Le microalghe sono la base per un settore in evoluzione: cibo per astronauti, bioplastiche, cosmetici, integratori, nutraceutica, biomedicina e agroalimentare e farmacologia per gli Omega 6 e 3. La materia prima? Reperibile in Sardegna.

«Lo sviluppo di tecnologie innovative sull'utilizzo di microalghe porta all'estrazione di prodotti da commercializzare con importanti ricadute in campo ambientale, applicabili nel riutilizzo di anidride carbonica da gas di scarico, depurazione di reflui urbani e produzione di bio-plastiche» dice Giacomo Cao, amministratore unico di Crs4 e direttore del dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali dell'Università di Cagliari.

Ed è proprio al Cinsa (Centro interdipartimentale ingegneria e scienze ambientali dell'ateneo) che nel 2006 il progetto, finanziato da Sardegna Ricerche, è nato. Ha coinvolto quindici imprese sarde e ha preso il volo. Le alghe del rio Irvi, zona Piscinas a Montevecchio, di Buggerru, dei Tacchi di Ierzu, la Giara di Gesturi, di Seui e Osini sono tra le più performanti e vicine alle esigenze degli imprenditori. Intanto, adesso si vola a Dubai. E si mette a segno un bel colpo ad Arborea: l'accordo tra CRs4 e Tolo Green per sperimentare e definire tecniche di coltivazione microalgale, da Dunaliella a Haematococcus e Spirulina, avverrà nell'impianto produttivo locale. Un percorso che dal primo ottobre verrà esposto al padiglione Italia all'Expo di Dubai.

«Ci occuperemo di ottimizzare la qualità e di massimizzare la produzione di spirulina all'impianto di Arborea. Seguiremo la sperimentazione di tecniche di coltivazione anche in assenza di gravità, utili per le missioni nello spazio. Il Crs4 è orgoglioso di essere stato individuato dal gruppo Tolo Green per la produzione massiva della microalga spirulina in Sardegna e per lo scenario di alta visibilità che l'Expo di Dubai potrà generare» spiega il professor Cao.

«Biotecnologie più energie rinnovabili sono le frontiere della ricerca e della produzione per la salute e l'alimentazione innovativa. In Sardegna abbiamo sviluppato in dieci anni - dice Gilberto Gabrielli, presidente di Tolo Green - la produzione di energie rinnovabili fotovoltaiche e di prodotti biologici. All'Expo saremo la sola impresa con base nell'isola. Il bersaglio? Rendere circolare il processo produttivo combinando energia, alimentazione e salute». Una sfida sorretta da esperienza e competenze. Con le microalghe made in Sardinia che sbarcano sui mercati internazionali.

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