Le domus de janas nella lista Unesco
Primo passo verso il riconoscimento come patrimonio dell’umanità
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La candidatura per “Arte e Architettura nella Preistoria della Sardegna. La domus de janas” è stata pubblicata nel sito dell’Unesco. Il primo importante passo è stato compiuto, perché affinché un sito possa essere inserito all’interno dell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità, si deve seguire un lungo iter che inizia con la redazione della cosiddetta tentative list: ogni stato redige una lista contenente i siti che vuole candidare a patrimonio. Un sito che non sia presente in questa lista non verrà nemmeno preso in considerazione durante gli annuali incontri Unesco. Successivamente ogni stato sceglie quali di questi luoghi inserire nella lista di nomina, da cui l’annuale riunione del Comitato sceglierà i siti che entreranno a far parte dei patrimoni dell’Umanità.
Il progetto di proporre la candidatura al World Heritage Unesco di alcuni significativi beni archeologici della preistoria sarda deriva dalla consapevolezza della loro consistenza e dell’alto valore scientifico. Avviato nel 2017, il progetto è stato presentato a Nuoro nel 2018 per la prima volta nel Convegno “Le domus de janas decorate: patrimonio dell’Umanità?”sull’ambito culturale che conta 3500 esemplari e costituisce l’espressione funeraria ed artistica più rilevante del sistema culturale sviluppatosi nell’isola tra la fine del V ed il III millennio a. C. Almeno 220 domus de janas presentano figurazioni che per la qualità e la pregevolezza artistica costituiscono un patrimonio pressoché unico al mondo, con una sola attestazione simile a Malta, nell’ipogeo preistorico di Hal Saflieni, monumento Patrimonio Mondiale Unesco.
Il progetto di proporre la candidatura al World Heritage Unesco di alcuni significativi beni archeologici della preistoria sarda deriva dalla consapevolezza della loro consistenza e dell’alto valore scientifico. Avviato nel 2017, il progetto è stato presentato a Nuoro nel 2018 per la prima volta nel Convegno “Le domus de janas decorate: patrimonio dell’Umanità?”sull’ambito culturale che conta 3500 esemplari e costituisce l’espressione funeraria ed artistica più rilevante del sistema culturale sviluppatosi nell’isola tra la fine del V ed il III millennio a. C. Almeno 220 domus de janas presentano figurazioni che per la qualità e la pregevolezza artistica costituiscono un patrimonio pressoché unico al mondo, con una sola attestazione simile a Malta, nell’ipogeo preistorico di Hal Saflieni, monumento Patrimonio Mondiale Unesco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
