È il momento della speranza e della dedizione generosa
di GIUSEPPE BATURI *
Anche quest’anno, il primo maggio, la Chiesa e la Città di Cagliari sciolgono il voto in onore di Sant'Efisio. Lo fanno, per il secondo anno di fila, in povertà, a causa di questa epidemia che sembra...
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Anche quest’anno, il primo maggio, la Chiesa e la Città di Cagliari sciolgono il voto in onore di Sant'Efisio. Lo fanno, per il secondo anno di fila, in povertà, a causa di questa epidemia che sembra togliere respiro e gusto alla vita. Mancheranno i costumi, le musiche, i gesti e le parole che solitamente accompagnano la festa. Nel forzato silenzio di quest’anno sarà forse più facile sentire il Santo protettore parlarci di un’esistenza donata per testimoniare la speranza che sostiene la vita e la bellezza che attira il cuore. Andremo a Nora per rinnovare la certezza che l’ultima parola sull’uomo non è il caos o l’assurdo ma un Amore senza misura che nulla perde di quanto gli è affidato. È il momento della speranza. La paura spinge a fuggire da un pericolo grave, ma non riesce da sola a ricostruire la convivenza. La speranza, invece, dona uno sguardo fiducioso sul futuro e mobilita energie per la lotta e il cambiamento. Questa lunga crisi è una grande lezione di convivenza: la mutua implicazione tra bene personale e bene comune, tra scelte personali e destino della comunità, fa di un aggregato di persone un vero popolo, concorde nell’amore alla vita, solidale, aperto al futuro e creativo. La storia insegna che siamo stati capaci di riorientare il cammino comunitario durante o all’indomani di grandi tragedie, come documenta il secondo dopoguerra in Italia e in Europa. Come sarà il mondo che nascerà da questa pandemia? Come è il mondo che stiamo già costruendo? Il Santo Martire ci interroga sul senso ultimo del vivere e sulle ragioni della convivenza tra gli uomini, ci esorta ad abbandonare ogni forma di indifferenza individualistica e a lasciarci muovere a compassione per la sofferenza e il disagio degli altri, ci invita a guardare con ammirazione e gratitudine gli esempi di generosa dedizione di chi si prende cura degli uomini. Ciascuno è custode del bene del fratello e insieme siamo chiamati a «portate i pesi gli uni degli altri» (Gal 6, 2). Per reggere l’urto dell’epidemia e costruire un nuovo futuro, il nostro popolo ha adesso bisogno di forti energie spirituali e morali e di buoni esempi. La Passione di Sant’Efisio narra che il Signore, risanandone le ferite, lo esortava con queste parole: «Comportati da uomo forte e il tuo cuore sia confortato». La stessa parola è rivolta a questa nostra gente di Sardegna, in questo passaggio di paura e incertezza ma anche di generosità e dedizione: il tuo cuore sia confortato, non aver paura e sii forte.
* Arcivescovo di Cagliari
* Arcivescovo di Cagliari
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