“The Bad Batch”, l’assalto dei cloni ribelli

Da oggi il sequel in versione animata di “The clone wars”. In streaming sulla piattaforma Disney+

ROMA. Vincere una guerra e doversi chiedere, in un ordine globale radicalmente mutato, da che parte siano i buoni e per chi sia giusto combattere. È il punto di partenza della nuova spettacolare serie animata “Star Wars: The Bad Batch”, al debutto su Disney+,nello Star Wars Day, oggi con una speciale premiére della durata di 70 minuti, a cui seguiranno nuovi episodi ogni venerdì a partire dal 7 maggio.

La serie riprende il racconto dalla fine di un’altra serie animata, già cult, nell’universo di Guerre Stellari, “The clone wars” (2009 - 2020), che si poneva, come arco temporale nella saga, tra i film Star “L’attacco dei cloni” (2002) e “La vendetta dei Sith” (2005). “The clone wars” in sette stagioni ha raccontato i conflitti nella Repubblica intergalattica fra l'esercito di cloni guidato dall’Ordine Jedi e le armate separatiste di droidi. Guerre in realtà ordite dal cancelliere Palpatine signore dei Sith Darth Sidious, per liberarsi degli Jedi e trasformare la Repubblica nel tirannico Impero Galattico. Proprio nella settima stagione i fans del mondo ideato da George Lucas, avevano conosciuto la squadra di d’elite, Clone Force 99, creata con repliche umane modificate per fargli acquisire doti uniche, che ritroviamo protagonista assoluta nella nuova serie. La compongono il coposquadra Hunter, capace di tracciare ogni preda; lo stratega militare Echo; lo specialista di computer e armi Tech; il possente Wrecker, con una forza superiore a qualunque altro clone, il rigido cecchino Sniper. L’incontro della squadra con una misteriosa bambina, Omega, e lo scontro sempre più frontale con l’Impero portano il gruppo a ribellarsi e sulla via della fuga. Un lotto di cloni, che nell’ottica dell'impero si rivela difettoso, come suggerisce il titolo. E non mancano già dai primi episodi molte sorprese.

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