Giorgino, viaggio nel paradiso ritrovato

Una guida che rompe tutti gli schemi del turismo di massa. Il villaggio dei pescatori raccontato dai suoi abitanti

È in libreria dal 6 maggio per i tipi di Ediciclo, nella collana Nonturismo, la nuova guida dedicata Giorgino, uno dei quartieri più affascinanti e caratteristici di Cagliari. Nonturismo è la collana dedicata ai viaggiatori che al tour preconfezionato preferiscono l’incontro autentico con lo spirito di un luogo e ha l’obiettivo stimolare i viaggiatori a fare esperienza, entrando in contatto con l’identità storica, ma anche con le emergenze del presente e le visioni del futuro.

Non turismo

Come spiega Mauro Tetti, uno degli autori della guida: «Nonturismo è un percorso partecipato dove abitanti e artisti si uniscono per raccontare in modo nuovo i quartieri marginali d’Italia. Attraverso vere e proprie redazioni di comunità si cerca di indagare circa la natura dei luoghi dimenticati, per farne emergere le qualità distintive e trovare il modo giusto per raccontarsi. Quando inizia il Nonturismo la comunità cerca di appropriarsi degli strumenti necessari per aumentare la propria consapevolezza e costruire un futuro possibile. L’esito di questi laboratori è una collana di guide pensata da Riverrun e Sineglossa e pubblicata da Ediciclo Editore; guide che si rivolgono a turisti non convenzionali, pronti a immergersi in realtà sconosciute nella maniera più coinvolgente possibile: relazionandosi con gli abitanti e immaginando con loro una soluzione. Non è un caso se i primi tre lavori sono nati in zone che un comune turista non visiterebbe: Sant’Elia; Ussita, paesino terremotato nelle Marche; e infine Giorgino e il Villaggio Pescatori».

La collana

«L’idea era quella – racconta Lorenzo Mori, ideatore/ project manager di Riverrun hub – di immaginare un progetto di rigenerazione delle comunità marginali attraverso la creazione di una collana editoriale. Abbiamo trovato accoglienza da Ediciclo, perfetta perché si occupa di turismo sostenibile. Così è iniziata la collaborazione con la casa editrice e con Loquis, un'app di geo-podcasting che crea contenuti audio e di racconto dei luoghi attraverso la geolocalizzazione. Riverrun si è occupata dell'edizione della prima guida della collana dedicata a Sant'Elia; Sineglossa ha curato la seconda, dedicata a Ussita; qualche giorno fa è uscita la terza, interamente curata da Riverrun e dedicata a Giorgino, una delle borgate marine di Cagliari, abitata dal 1939, con una vivida storia di lotte, resistenza e riqualificazione».

In settanta

Un cammino affascinante quello che porta da Sant’Elia a Giorgino. «Due luoghi vicini e distanti –dice Mauro Tetti –. Sant’Elia emblema del quartiere popolare, con novemila abitanti circa, i palazzoni e il piccolo borgo dei pescatori, e l’incursione costante di personaggi politici che regalano parole in cambio di voti. Dall’altra Giorgino, il quartiere dimenticato, settanta abitanti in tutto nel piccolo villaggio invisibile, un ponte che collegava alla città distrutto senza preavviso. “Solo per Sant’Efisio e per la sagra del pesce si ricordano di noi.” Questo mi faceva notare una delle signore, tanto che alla fine anche io mi sono persuaso del fatto che questo posto, in fondo, potrebbe non esistere». E continua: «Una novità del percorso nonturistico è la varietà delle intenzioni, poiché ogni comunità ha caratteristiche uniche e immagina, pensa, desidera un percorso proprio. Così la guida di Sant’Elia è diventata un libro di ricette dove si impastano elementi della tradizione, problemi del presente e visioni future; la guida di Giorgino è invece la chiave d’accesso per un grande urban game pensato e costruito nel quartiere, questo perché attualmente il gioco è ciò che rimane: l’amore per le persone; l’anarchia temporanea del carnevale; lo scialandrone; il nascondino, forse l’attività ludica prediletta».

La squadra

Il lavoro svolto a Giorgino, coordinato da Lorenzo Mori, è stato portato avanti da diversi collaboratori: la giovane game designer Marta Ciaccasassi, Alberto Marci per la parte grafica, Laura Farneti per quella fotografica e illustrativa. Oltre ai giochi nel Villaggio dei pescatori sono stati montati i QRCode mosaicati dai bambini attraverso cui è possibile accedere al portale Loquis per ascoltare i podcast di Cristina Marras e Alessandro Olla, con le voci di Rossella Faa e degli abitanti del villaggio. Ma tante altre figure hanno collaborato perché tutto ruota intorno a un'affascinante inclusività, a partire dal concetto stesso di redazione di comunità. Sottolinea Lorenzo Mori: «La partecipazione attiva delle comunità è al centro del progetto. La redazione è un’officina editoriale permanente, dove gli abitanti, insieme ad artisti e creativi, collaborano per mettere a valore i propri elementi di unicità».

Realismo magico

Il risultato di questo lavoro è una guida originale, curiosa e innovativa e, nello stesso tempo, poetica e delicata, densa di realismo magico che racconta di luogo che non è un luogo, di allucinazioni, di architettura fatta di sogno, di cartomanti, Efis martire Gloriosu, di Re Giorgio “su scimpru”: la realtà, a Giorgino, si mischia alla magia, al fantastico. «La realtà – spiega Mauro Tetti – è più imprevedibile di quanto immaginiamo; lo spiega bene Walter Siti nel saggio “Il realismo è l’impossibile”. Per fare un esempio, a febbraio di tre anni fa sono giunto al villaggio e alcuni abitanti stavano costruendo il fantoccio del Re per il carnevale. Quando ho chiesto: “Cosa state costruendo?”, la loro risposta è stata: “Costruiamo Re Giorgio Su Scimpru che farà fuoco e fiamme nella Piazza Nostra Signora di Fatima”. Così inizia il racconto degli abitanti, potete crederci o no. La cartomante al villaggio è esistita davvero. L’architettura di un ponte distrutto ancora aleggia nei pensieri, l’estate iniziava su quel ponte col tuffo simbolico al passaggio di Sant’Efisio, era il ponte dello svago e della meditazione. Circa il realismo magico credo che il tentativo sia quello di approfondire il discorso, superare le barriere dei generi inserendo elementi fiabeschi, orrorifici, apocalittici. Si sente la necessità di non restare indietro rispetto alle altre letterature e affrontare il discorso circa le sorti del pianeta».

Il rigassificatore

«L’area di Giorgino – aggiunge Tetti – si presta bene: un territorio modificato irreversibilmente dalla costruzione del porto industriale, l’attuale progetto per un rigassificatore da csotuire proprio a ridosso del villaggio, il fragore degli aerei, la città vicina ma irraggiungibile. Non è solo l’elemento magico nel reale, ma abbiamo dei personaggi inventati (Re Giorgio, principesse dei venti, pescatori balenti) che non sanno più chi sono, se ancora vivono o se si sono estinti. E allora, se ci siamo perduti, forse dobbiamo rimparare a conoscerci, la grande famiglia del Villaggio dei pescatori lo fa attraverso il gioco e noi con loro».



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