“Animas”, tutti gli intrecci di Beppe Dettori

Beppe Dettori

Esce in tutte le piattaforme web il nuovo album, la voce incontra ancora l’arpa di Raoul Moretti con tante collaborazioni da Fresu a Mussida

In “Animas” di Beppe Dettori e Raoul Moretti continua il connubio tra due sorprendenti creativi. L’album tra folk, etno-rock e tradizione, nuovo progetto discografico del duo composto dal cantautore sardo e dall’arpista e compositore italo-elvetico, esce su tutte le maggiori piattaforme web. «In questo nuovo lavoro io e Raoul Moretti abbiamo voluto arricchire i nostri brani non solo con gli ospiti, ma attraverso loro, miscelare il nostro sound elettro acustico, evidenziato dalle corde, sia vocali che dei nostri rispettivi strumenti» spiega Beppe Dettori. Musicista e autore ormai arrivato a una piena maturità creativa dopo un percorso che lo ha portato dal pop più interessante alle sperimentazioni più ardite. «In Animas, non solo World-Music o New Age, le strutture dei brani prendono altre forme, come la canzone d’autore, o l’etno-jazz, il rock progressive e l’elettronica – aggiunge Beppe Dettori –. Da una parte la mia Sardegna, le sue tradizioni, il suo linguaggio e le sue parole, dall’altra le corde dell’arpa di un artista con più case, nato in una terra di confine».

La formula di “Animas” è intreccio, connubio, che produce una struttura del tutto nuova, arricchendosi di incontri. «Incontri di amici e suoni – sottolinea Dettori –. 11 brani, in italiano, sardo, inserti in inglese, latino e dialetto laghee, oltre a numerosi ospiti: Paolo Fresu, Franco Mussida, Davide Van de Sfroos, Gavino Murgia, Cordas e Cannas, Max Brigante, FantaFolk, Lorenzo Pierobon, Stefano Agostinelli, Daniela Pes, Tenores e Cuncordu de Orosei, Massimo Cossu, Massimino Canu, Andrea Pinna, Giovannino Porcheddu, Federico Canu, Flavio Ibba e Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu. Ognuno di loro ha portato in questo progetto, oltre alla voce e al suono del proprio strumento, anche un’interconnessione fra generi. Arrivando anche alla rivisitazione di un brano di Peter Gabriel tradotto in sardo, un testo sui diritti umani, tema molto importante per noi. “Animas”, scritto a quattro mani, nasce da un continuo dialogo e stimolo sui temi musicali, gli arrangiamenti, ma anche sulle tematiche dei testi, per rappresentare quello che noi siamo – conclude il cantante stintinese – e il risultato è eterogeneo e sfugge a qualsiasi catalogazione, com’era nostro desiderio. Questa ricerca continua e il lavoro che c’è dietro si possono seguire ogni giorno, in diretta, sul mio canale You Tube». L’album “Animas”, anticipato dal singolo “Sardus Pater”, è il naturale punto di arrivo della collaborazione fra Beppe Dettori e Raoul Moretti. Dettori ha vinto il Premio Maria Carta 2020 e Moretti è stato premiato recentemente come “L’artista che non c’era”.


I due suonano insieme dal 2012 condividendo un percorso di evoluzione artistica e cambiamento personale che li ha uniti in una crescente sintonia e profonda amicizia. Da questa sinergia è nato, nel 2019, il disco live “S’incantu e sas cordas” (Miglior album sardo dell’anno vincitore del Premio Archivio Mario Cervo) e nel 2020 “Incanto Rituale, omaggio a Maria Carta” (finalista alle Targhe Tenco, come migliori interpreti) e al Tenco parteciperà anche “Animas”.


 

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