Saverio Raimondo: «In tv con Vespa ora sogno il cinema»

Le altezze dell’ironia a volte raggiungono cime che i centimetri non garantiscono. A Saverio Raimondo non fa certo difetto, almeno per mestiere, questa componente. «Viste le mie dimensioni, non posso...

Le altezze dell’ironia a volte raggiungono cime che i centimetri non garantiscono. A Saverio Raimondo non fa certo difetto, almeno per mestiere, questa componente. «Viste le mie dimensioni, non posso solo dire che sono solidale con il mondo del corto». Lui, artista certamente poliedrico, ma con nelle corde la satira, evoluzione di una professione che in Italia ha avuto grandi esponenti, a concludersi con i più corrosivi Paolo Rossi e Daniele Luttazzi. Raimondo sostituisce a quella morsa corrosiva un tratto disincantato. Al Figari Film Fest non si parla solo di cinema, perché il video è anche comunicazione. Anche quest’anno è stata coinvolta la tv, assegnando proprio a Raimondo il “Premio Cinema e Parole”, perché considerato dalla giuria un grandissimo comunicatore, uno degli artisti più intelligenti e irriverenti del panorama televisivo.

Luca della Disney

L’ultima impresa è nelle vesti di doppiatore, nella quale ha dato voce ad Ercole Visconti, il cattivo del nuovo film Disney e Pixar “Luca”, sia nella versione originale (in inglese) che in quella italiana. «Possiamo dire che con questo premio a Figari è appena iniziata la mia carriera cinematografica – sorride Raimondo –. In “Luca” ho dato voce a un personaggio che non definirei antipatico, ma quasi ridicolo e buffo». Da Porta a Porta con Vespa a Le parole della settimana di Gramellini, Raimondo è abituato a fare da contrappunto a trasmissioni che parlano di politica e società. Proprio la satira politica è sempre stata il suo tratto caratteristico. Ma come è oggi fare satira politica in Italia? «Sì certo, fare questo mestiere può creare problemi e possibili frizioni, ma credo faccia parte del gioco. Io mi diverto a confrontarmi con la censura. Penso che oggi non ci si debba troppo concentrare sui politici, loro passano ma gli elettori restano. Così preferisco prendere in giro gli elettori».

Ridere del populismo

Anche se il populismo sembra essere quello che gli abbia dato più ispirazione. «Penso al M5s, che ha creato un cortocircuito tra eletti ed elettori, a volte i risultati sono stati grotteschi. Problemi? Finora non tantissimi». Soprattutto per lui che ha inaugurato una striscia settimanale nel programma di Bruno Vespa, quello che è stato non a caso definito “la quarta Camera” della politica italiana. «Con Vespa ho fatto un unico incontro, nel quale mi ha confermato libertà assoluta – rivela l’attore e intrattenitore –. Credo che il modo di dire certe cose sia il massimo esercizio di libertà e talento». Raimondo vanta un piccolo record. Dopo gli esordi con Serena Dandini, ha condiviso programmi e progetti in varie epoche con i tre fratelli Guzzanti: Corrado, Sabina e Caterina. «Si assomigliano per il grandissimo istinto comico, pur nella diversità di stili e carriere – spiega –. È come se persone diverse, essendo fratelli, abbiano una sorta di istinto artistico di tipo genetico, che li rende unici».

Altro cinema

Il comico e attore ha calcato martedì sera il red carpet, anticipato dall’attrice Ivana Lotito, giurata al festival. «Il mio futuro? “Luca” non sarà la mia unica esperienza cinematografica, seppur nel doppiaggio, perché ho altri progetti in carne e ossa. Il cinema mi piace e vorrei continuare a esplorarlo come interprete, dipenderà come sempre dalle opportunità che mi arriveranno e dal destino. Il caso resta una componente fondamentale». Ieri sono intanto proseguite le proiezioni dei 62 titoli in concorso, selezionati fra gli oltre 1.500 pervenuti da tutto il mondo. Una selezione che prevederà sessioni di proiezione dal vivo, tutte le sere aperte al pubblico, per le cinque sezioni principali: nazionale, internazionale, animazione, regionale, “Scarpette rosse” e una speciale sezione prevista esclusivamente on-line sulla piattaforma Pramamovie, denominata “Diamanti grezzi”. A giudicare i cortometraggi una giuria composta da importanti nomi del panorama cinematografico italiano e straniero.

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