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Calcio e fornelli 

«Per Allegri? Pappardelle al cinghiale»

Calcio e buona cucina, binari che si incrociano. Opera Prima associa gusto e mondanità. Più una buona dose di riservatezza. Ad esempio, tra le tante trattative avviatesi di fronte a un calice di...

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Calcio e buona cucina, binari che si incrociano. Opera Prima associa gusto e mondanità. Più una buona dose di riservatezza. Ad esempio, tra le tante trattative avviatesi di fronte a un calice di Branu di Surrau, si ricorda il prologo del trasloco di Max Allegri dal Cagliari al Milan di Berlusconi. Inevitabile rimarcare quanto l'incontro, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si sia svolto in incognito. Tanto che l'allora presidente rossoblù Cellino, venuto a saperlo, fece fuoco e fiamme. Ma non solo. Il ristorante di Pino e Francesco ha ospitato a cena la squadra che, guidata dal tecnico livornese, ha festeggiato il campionato 2008/09: una stagione apertasi con cinque ko, in cui è stata anche settima per poi chiudere con la salvezza dopo otto giornate del girone di ritorno. A seguire, di fronte alla pappardelle al cinghiale e ai porcini provenienti dai monti di Capoterra, si narra del faccia a faccia per il passaggio al club rossonero messo su nella saletta riservata del ristorante. «Allegri e Galliani? Ospiti eccezionali. Fecero tutto in fretta, arrivarono un po' accigliati ma - ricorda Francesco - andarono via dopo mezzora con il sorriso». (m. fr.)

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